Gazzetta dello Sport: “Napoli, l’emergenza Lukaku riapre il caso centravanti”

Manna lavora per Gennaio: Due rinforzi nel mirino per il Napoli

Il destino sceglie sempre l’ora sbagliata. E al Napoli, ancora una volta, presenta il conto nel momento meno opportuno. Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, l’infortunio di Romelu Lukaku – con tempi di rientro che non saranno inferiori alle tre settimane – riporta il club azzurro in una situazione già vissuta la scorsa estate, quando tutto accadde il 14 agosto, nel pieno di un mercato ormai svuotato.

Allora, rimodulando strategie e investendo senza esitazioni, il Napoli riuscì ad arrivare a Hojlund. Stavolta, però, lo scenario è diverso. Secondo Antonio Giordano per la Gazzetta dello Sport, il club non può più permettersi larghezze: l’estate scorsa ha già speso molto, inserendo nel pacchetto anche i 35 milioni destinati a Lorenzo Lucca. E quando i “gioielli” smettono di brillare, il rischio è che il patrimonio tecnico ed economico inizi a evaporare.

Dopo cinque mesi, Lucca è diventato un’incognita. In una squadra chiamata a difendere lo scudetto, inseguire la Champions e restare in corsa anche in Coppa Italia, non esistono mezze misure. E i numeri, come sottolinea la Gazzetta dello Sport firmata Antonio Giordano, raccontano una realtà difficile da ignorare: nelle ultime nove partite a Lucca sono stati concessi appena 41 minuti complessivi, spezzettati e mai realmente continui. Statistiche che non si commentano, ma si accettano.

Lucca non è stato bocciato, piuttosto rimandato, nella speranza che scatti quella scintilla capace di riaccenderlo. Anche perché, come ricorda ancora Antonio Giordano sulle colonne della Gazzetta dello Sport, i soldi impongono rispetto. Il Napoli lo ha preso in prestito oneroso, pagando 9 milioni, e a luglio scatterà il riscatto da altri 26 milioni da versare all’Udinese. Una situazione contrattuale complessa, che si intreccia con il vincolo del mercato a saldo zero.

Per far entrare un altro centravanti, infatti, deve necessariamente uscire Lucca, liberando anche i due milioni netti di ingaggio, cifra che rappresenta il tetto massimo per un eventuale sostituto. In questo meccanismo, trovare un attaccante da scambiare non è semplice. L’ipotesi Dovbyk resta sospesa tra perplessità e prospettive vaghe, mentre la pista West Ham si è raffreddata dopo l’apertura dei club inglesi all’arrivo di Castellanos.

Eppure qualcosa dovrà accadere. Come evidenzia Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il Napoli si prepara ad affrontare nove partite consecutive fino al primo febbraio, un tour de force che peserà su scudetto e qualificazione Champions. In questo scenario, Hojlund rischia di diventare uno stacanovista moderno: nelle ultime tredici gare, coppe comprese, ha saltato solo pochi minuti. Lasciarlo da solo lì davanti significa esporlo a un rischio evidente di usura.

L’unica alternativa credibile, nel tempo, è stata David Neres, adattato prima da falso nueve e poi da seconda punta alle spalle del danese. Ma la sensazione, a Castel Volturno, è quella di una rosa improvvisamente corta. Il Napoli aveva messo in preventivo un rinforzo a centrocampo, ma ha poi deviato verso l’attacco, alla ricerca di una punta centrale. Gli esterni non mancano, il problema è davanti.

Lukaku sta male, Lucca non convince: e allora, come conclude Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, al Napoli non resta che inventare, ancora una volta, per provare a gustarsi il meglio possibile il resto della stagione.