Calcio Napoli e cultura Napoletana

CdS- Napoli Mertens no a Chelsea e Barcellona

Solo Napoli Mertens: ho detto di no a Chelsea e Barcellona. Il belga: «Peccato non aver vinto il titolo di cannoniere Amo la serie A, però non indosserei un’altra maglia»

di Fulvio Padulano

SOLO NAPOLI PER CIRO MERTENS

NAPOLI-E continuarono felici e contenti. Perché quel rassicurante quadretto risalente a nemmeno una settimana fa (la firma di Ciro Mertens fra radiosi sorrisi dello stesso, dell’agente, dell’avvocato, di Cristiano Giuntoli unitamente al compiacimento presidenziale) rappresenta un’importante finestra sul futuro, sulle reali intenzioni d’un Napoli che vuole continuare fortissimamente a scalare vette. Un’altra pietra miliare è stata ancorata per bene, però prima che tutto ciò accadesse, dietro le quinte cantavano sirene ammaliatrici.

NO A CHELSEA E BARCELLONA

«Confermo. C’è stato l’interesse di altri club, ma in cuor mio ed anche nella mia testa c’era soltanto il Napoli». Mister 34 gol, “nove” veritiero quanto sbalorditivo, ha svelato alcuni appetitosi retroscena dal ritiro della nazionale belga (in attesa d’affrontare Repubblica Ceca ed Estonia). «Mi voleva il Chelsea, anche se Conte non mi ha chiamato. Lì forse avrei trovato spazio, ma reputo il Napoli non inferiore ai Blues. Anche da parte del Barcellona c’è stato interesse, ma non avrebbe avuto senso fare la panchina a Messi, Neymar e Suarez? Non sarebbe nemmeno male in sé, però io voglio giocare e voglio continuare a farlo col Napoli».

NON INDOSSEREI UN’ALTRA MAGLIA

«A Napoli poi sto benissimo e sono felice di rimanervi». Un primato solo sfiorato alla fine d’una stagione da incorniciare: «M’è dispiaciuto di non essere riuscito a vincere il titolo di capocannoniere: i miei compagni m’hanno sempre aiutato, ma alla fine non ha funzionato. Ci riproverò. Abbiamo disputato una grande stagione, peccato che siamo finiti terzi. La strada è quella giusta. Col club palla a terra e possesso, qui in Nazionale è diverso, ma mi va molto bene anche giocare dietro la punta. L’interesse nei miei confronti? Ce n’è stato parecchio, anche perché mi rimaneva un solo anno di contratto. Non avrei giocato per un club italiano, anche se trovo molto bella la serie A. Ho preferito restare, ma solo a Napoli»

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