Canottaggio: brianza razzismo contro i giovani napoletani della canottieri

Canottaggio: brianza razzismo contro i giovani napoletani della canottieri. Polemiche  al Festival dei Giovani di canottaggio. L’allenatore Fabio Di Costanzo ha denunciato episodio di razzismo ai danni dei ragazzi.

di Donato Martucci CDM

Brianza razzismo contro i giovani napoletani della canottieri

NAPOLITrionfi e polemiche. La giornata della Canottieri Napoli è cominciata con una medaglia d’argento storica, quella di Mario Sanzullo, della 5 chilometri in acque libere ai mondiali in corso di svolgimento a Budapest ed è poi proseguita con insulti e vandalismi al Festival dei Giovani di canottaggio che si sta disputando sul Lago di Pusiano, in Brianza.

Fabio Di Costanzo ha denunciato il fatto

A denunciare un clima non proprio idilliaco è stato l’accompagnatore dei ragazzini giallorossi che hanno un età tra gli 11 e i 14 anni, Fabio Di Costanzo, fratello di Marco, bronzo nel due senza a Rio de Janiero. Secondo quanto raccontato da Di Costanzo «La mattina dopo il nostro arrivo abbiamo trovato le barche capovolte, in una c’era un buco fatto chiaramente con un cacciavite e su un’altra tracciata la parola «Merde» sotto la parola Napoli – ha detto Di Costanzo. – La federazione canottaggio ha bollato la vicenda come una ragazzata, stigmatizzando però l’episodio».

L’impresa di Sanzullo

La vicenda di Pusiano non ha messo in secondo piano, però l’impresa di Sanzullo, 24 anni, di Volla, partito con il numero “10” tatuato sul braccio, quello assegnato dal comitato organizzatore.

«A Napoli è il numero di Maradona: una responsabilità, non è mai un numero da portare con leggerezza».

Quell’insulto e quella bravata, capitata ai ragazzini della Canottieri, invece la si ascolta spesso negli stadi. Di certo non è stato un episodio edificante.

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