Aggressione a Napoli: studentessa Erasmus colpita, il Prefetto interviene per garantire sicurezza.
Caccia all’uomo dopo l’aggressione violenta in via Duomo
Napoli, 28 giugno 2026 – Un pomeriggio che doveva essere ordinario per una giovane studentessa universitaria si è trasformato in un incubo. Una ragazza francese di 21 anni, in città per il progetto Erasmus, è stata vittima di un tentativo di violenza sessuale all’interno di un palazzo in via Duomo, area centrale del capoluogo campano. L’episodio ha scosso non solo la comunità locale ma anche il contesto accademico, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza delle donne e sulla vivibilità del centro storico di Napoli.
Le forze dell’ordine hanno avviato un’immediata ricerca dell’aggressore, un uomo di circa 40 anni, e sono state intensificate le misure di sicurezza nell’area. L’episodio richiama l’attenzione sull’importanza di garantire una città sicura, in particolare per studenti e giovani donne che viaggiano all’estero.
La dinamica dell’aggressione e l’intervento della giovane
Stando alle prime testimonianze, la studentessa stava rientrando nell’edificio quando è stata avvicinata dall’assalitore. Quest’ultimo ha atteso l’arrivo della giovane all’uscita dell’ascensore, bloccandola con la forza e tentando di abusare di lei. Fortunatamente, l’istinto di autodifesa della ragazza ha prevalso: ha cominciato a urlare e a opporre resistenza, attirando l’attenzione e costringendo l’uomo a fuggire prima di consumare l’aggressione. Dopo l’incidente, la giovane è stata accompagnata all’ospedale Vecchio Pellegrini per ricevere le cure necessarie e sottoporsi a accertamenti.
Durante le prime indagini, la ragazza ha fornito un identikit dell’aggressore: un uomo di circa 40 anni, alto all’incirca 1,70 metri. Le forze dell’ordine hanno già iniziato l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire la fuga del malintenzionato e rintracciarlo rapidamente.
Intervento del Prefetto e misure di sicurezza
Il caso ha immediatamente assunto connotazioni politiche e sociali. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, annunciando un focus dedicato durante la prossima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. “Questo episodio colpisce l’intera comunità cittadina e sottolinea la necessità di mantenere costante attenzione sulla sicurezza delle donne”, ha dichiarato Di Bari.
L’autorità ha assicurato che le misure di sicurezza nel centro storico sono già state potenziate e che si procederà con ulteriori interventi per prevenire il ripetersi di simili episodi. L’attenzione è rivolta non solo alla repressione della criminalità, ma anche alla creazione di un ambiente sicuro e accogliente per residenti e turisti.
Un appello alla coesione sociale e alla cultura del rispetto
Il piano di intervento del Prefetto non si limita a misure repressive, ma mira a coinvolgere anche enti locali, università e associazioni. “La violenza di genere rappresenta un attacco ai diritti fondamentali della persona. La sicurezza si costruisce tramite l’inclusione, la legalità e una cultura del rispetto”, ha sottolineato Di Bari, esortando la comunità a unirsi nella lotta contro la violenza. Ogni donna, afferma, deve poter usufruire liberamente degli spazi pubblici senza paura.
Le indagini della Polizia continuano intensamente per rintracciare l’aggressore di via Duomo, mentre la comunità napoletana si stringe attorno alla giovane studentessa, augurandosi che episodi simili non accadano più in futuro. Sicurezza, rispetto e legalità devono diventare valori condivisi, affinché ogni cittadino e visitatore possa vivere Napoli in tranquillità.
Fonti ufficiali: Polizia di Stato, Comune di Napoli.
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