Emergenza caldo a Napoli: ospedali in crisi e allerta per i più bisognosi.

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Ondata di Caldo a Napoli: In Aumento i Ricoveri e Attivazione del Codice Caldo

Napoli e la sua provincia stanno affrontando una ondata di calore che ha portato all’attivazione del bollino arancione (livello 2). Gli ospedali metropolitani registrano un incremento dei ricoveri superiore al 10%, un fenomeno che solleva preoccupazioni per la salute pubblica, in particolare per anziani, bambini e persone vulnerabili.

Il caldo estremo ha indotto un aumento significativo dei casi di disidratazione, con situazioni che richiedono interventi urgenti nei pronto soccorso. Nonostante l’implementazione del “codice caldo”, volto a gestire le emergenze legate alle alte temperature, i reparti di emergenza stanno subendo una notevole pressione, accentuata dalla chiusura nel fine settimana degli studi medici.

I dati delle strutture sanitarie testimoniano un aumento degli accessi, con l’Ospedale Pellegrini che ha visto un incremento del 5% nei fine settimana. Interventi critici, tra cui colpi di calore e casi di disidratazione grave, si susseguono in diverse strutture, alimentando preoccupazioni sulle condizioni sanitarie delle fasce più fragili della popolazione.


Problemi nei Pronto Soccorso e Situazioni Critiche

Al CTO, ci sono stati focolai di interventi per patologie gravi, tra cui un senzatetto colpito da colpo di calore e casi di insufficienza renale acuta in anziani colpiti da disidratazione. Vi sono stati anche diversi pazienti con ipersodiemia, un problema legato a una bassa idratazione, che si registra in persone affette da demenza. Durante eventi pubblici, come il Pride 2026, è stato necessario intervenire per soccorrere partecipanti colti da malore.

Una situazione particolarmente critica ha avuto luogo nella Galleria Ipogea Garibaldi, dove quattro turisti sono collassati a causa del caldo insopportabile, aggravato dalla mancanza di aria condizionata. Questo ha spinto i commercianti a protestare, chiedendo un intervento immediato per ripristinare il clima refrigerato nell’area. Il sistema di condizionamento, attualmente offline per lavori tecnici, dovrebbe riprendere servizio il 4 luglio prossimo.

In risposta a questa emergenza, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha avviato controlli su tutti gli impianti idrici della città, in seguito al decesso di un clochard avvenuto in piazza Municipio. Nel suo impegno per alleviare gli effetti del caldo, ha annunciato un incremento del 25% delle fontanine funzionanti in città.


Strategie del Comune e Rete di Solidarietà

Oltre alla verifica degli impianti idrici, il Comune ha attivato un monitoraggio sociale intensificato per supportare le fasce più fragili della popolazione. I Servizi Sociali e le unità di strada sono a disposizione dei senza fissa dimora, invitandoli ad usufruire di strutture come dormitori e docce pubbliche.

Per chi ha bisogno di assistenza, è attivo il numero della Centrale Operativa Sociale al 081/5627027, disponibile per richieste di aiuto dalle 16:00 alle 08:00 nei giorni feriali e 24 ore su 24 nei weekend. La rete di solidarietà è attualmente attivata anche tramite le parrocchie e le associazioni locali, che offrono riparo dal caldo.

Presso la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, gestita con la Comunità di Sant’Egidio, quasi cento persone possono trovare rifugio. Anche la Basilica di San Giovanni ha aperto le sue porte quotidianamente per accogliere chi ne ha bisogno. La Comunità ha fornito un appello alla cittadinanza per raccogliere donazioni e supporto ai più vulnerabili.

Inoltre, è stato istituito un servizio di alloggio diurno presso il Real Albergo dei Poveri di Piazza Carlo III. Qui, i senza fissa dimora possono beneficiare di ambienti freschi, docce, bagni e servizi di lavanderia. È importante che chiunque conosca situazioni di emergenza possa segnalare queste difficoltà per fornire assistenza.


In un momento di emergenza estrema come questo, la collaborazione tra le istituzioni locali e la comunità è cruciale. Per affrontare il caldo torrido, è fondamentale unire le forze per garantire che ogni cittadino abbia accesso a risorse e supporto necessari.

Fonti: Ministero della Salute, Comune di Napoli.

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