Napoli eliminato, Conte difende il gruppo: «Orgoglioso dei ragazzi, risultato bugiardo»

conte_imago_interna-3-1-1-720x409

Il Napoli esce dalla Champions League, ma Antonio Conte rivendica con forza la prestazione e il percorso del suo gruppo. Dopo la sconfitta per 3-2 contro il Chelsea, che sancisce l’eliminazione degli azzurri, il tecnico partenopeo si presenta in conferenza stampa e ai microfoni di Prime Video e Sky Sport con un messaggio netto: niente drammi, solo sport, lavoro e orgoglio.

«La differenza l’ha fatta la capacità di capitalizzare le occasioni. Nell’ultimo terzo potevamo fare molto di più e vincere. Dispiace perché abbiamo fatto una grande partita contro una squadra fortissima, in un momento di enorme difficoltà numerica», spiega Conte. Il riferimento è chiaro: «Avevamo solo due cambi veri, Beukema e Gutiérrez, con Lukaku per pochi minuti. Sabato giocheranno gli stessi. Questa è la realtà».

Il tecnico sottolinea come la squadra abbia superato anche le sue aspettative: «I ragazzi sono andati oltre. È il frutto del lavoro quotidiano, nonostante le difficoltà. Conoscendo il Chelsea e la nostra situazione, il rischio di fare una brutta figura c’era. Invece abbiamo fatto una prova d’orgoglio straordinaria. Il risultato è bugiardo».

Grande attenzione anche ai singoli, a partire da Vergara, emerso dall’emergenza: «Il nostro compito è trovare soluzioni. Vergara sta crescendo molto, tatticamente e fisicamente. Se ci fossero stati Anguissa e De Bruyne avrebbe giocato meno, ma ora deve continuare così, con i piedi per terra».

Sul percorso europeo, Conte individua un momento chiave: «La qualificazione l’abbiamo persa a Copenhagen. Lì abbiamo pagato caro una gestione sbagliata: fai gol, giochi in undici contro dieci e concedi il pareggio. Una squadra matura chiude la partita. In Champions certi errori li paghi».

Il tecnico rifiuta però ogni lettura catastrofica: «Abbiamo dimostrato di poter stare in Champions. Ma con 12-13 giocatori è dura andare avanti. Non siamo partiti con questa rosa, la qualità iniziale non era questa. Guardate l’organico e vi mettete le mani nei capelli. Eppure stiamo tenendo la barra dritta. Chi reggerebbe in questa situazione?».

Conte difende anche il valore del lavoro svolto negli ultimi anni: «In un anno e mezzo abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. I disastri sono altri, qui stiamo parlando di sport. Oggi abbiamo giocato senza 13 calciatori e meritavamo di più. Questo non è frutto del caso».

Sul futuro, il tecnico guarda avanti senza esitazioni: «Ora dobbiamo riconquistare la Champions attraverso il campionato. Sarà una battaglia. Si riparte dal lavoro che stiamo facendo e dalla crescita del gruppo. Il resto sono chiacchiere».

Infine, una riflessione sul calcio europeo rispetto alla Serie A: «In Champions trovi squadre che giocano a viso aperto, con intensità e duelli. Non è meno tattica, è più esigente fisicamente. In Italia spesso trovi squadre chiuse. Noi vogliamo stare su questi ritmi alti. La mentalità è quella che ci ha fatto vincere. Con più giocatori a disposizione, il futuro può solo migliorare».

Il Napoli esce dall’Europa, ma con una certezza ribadita dal suo allenatore: la strada è tracciata, nonostante tutto.

@media(max-width:640px){ #gfp-sticky-footer .gfp-sf-google-text{display:none;} #gfp-sticky-footer .gfp-fmt-input{width:130px!important;} #gfp-sticky-footer .gfp-sf-ia-desktop{display:none!important;} #gfp-sticky-footer .gfp-sf-ia-mobile{display:inline!important;} }