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Da Torino accusano: “Vogliono mandare la Juventus in B”. Spuntano nuovi retroscena sul caso Suarez

L’esame farsa di Suarez  al centro di inchieste della GDF e della FIGC. Da Torino accusano: “Vogliono la Juventus in B”.

Spuntano nuovi particolari, sull’esame farsa dell’uruguaiano. Il caso Suarez si allarga ogni giorno di più, la magistratura ordinaria sta indagando sui dirigenti dell’Ateno di Perugia. Tutto comincia il 25 agosto, la Juve vuole Suarez. Parla con i procuratori, tra cui Pere Guardiola, fratello di Pep, e apprende il grattacapo: «Sono un paio d’anni che abbiamo iniziato l’iter per il passaporto italiano, ma niente», spiegano dall’entourage del sudamericano.
I bianconeri si informano, arrivando all’ultima carta bollata che manca, l’esame di italiano, con timbro B1. Siamo a fine agosto, e la trattativa è già annodata. Mentre un legale, su mandato del club, chiede informazioni all’università di Perugia.

Bisogna fare in fretta. Passano i giorni, tentando di accorciare il calendario dei tempi, cercando di consegnare il documento a Suarez. Da ottenere prima del 5 ottobre, ultimo giorno di calciomercato; e del 6, quando sarebbe suonato il gong per le liste della Champions. Altrimenti, tutti gli sforzi sarebbero stati inutili.

ESAME FARSA DI SUAREZ, SPUNTANO LE INTERCETTAZIONI

Ma il 15 settembre, verso sera, all’improvviso la Juve si sfila: i bianconeri hanno riscontrato segnali negativi per l’iter che dovrebbe permettere a Suarez di diventare italiano. Ovvero, tempi indefiniti e pessimismo diffuso.

Tradotti nel titolo che subito infiamma il web: la Juve molla Suarez. Nel frattempo spuntano le intercettazioni, e viene fuori un accordo con la legale della Juve che afferma: «Vi porteremo altri stranieri».

Le telefonate con il dg dell’università per un esame fatto su misura. La procura apre un’indagine per corruzione. Si scopre anche che l’esaminatrice del giocatore, Stefania Spina, è una nota tifosa della Juventus ed avrebbe favorito il campione del Barcellona.
Anche la Procura della Federcalcio apre un’inchiesta sulla vicenda dell’esame ‘farsa’ sostenuto dal calciatore Luis Suarez a Perugia per acquisire la cittadinanza italiana. Il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto anche gli atti dell’indagine della magistratura ordinaria di Perugia.
La Juventus aveva organizzato l’esame di Suarez fin nei minimi dettagli ma ad oggi non è indagata ufficialmente come certa stampa nazionale ha ribadito con titoli a nove colonne.

VOGLIONO MANDARE LA JUVENTUS IN B

Da Torino, Marcello Chirico, giornalista di calciomercato.com, si erge in difesa dei bianconeri, accusando il sistema calcio di voler mandare la Juventus in serie B. Ecco le sue parole:
La Juventus si è tirata fuori in tempo, prima che scoppiasse il caso degli esami truffa scoperti dalla Guardia di Finanza, che indaga su quell’Università per Stranieri da febbraio scorso, però il bubbone è scoppiato solo dopo che è transitato da quelle parti un giocatore al quale era interessata la Juventus. Una tempestività chirurgica.

A prenotare a Suarez quell’esame a Perugia era stata proprio la Juve, lo sapevano tutti, però pressioni per farglielo passare non ne avrebbe fatte, stando a quanto ha dichiarato il colonnello Sarri (guarda la fatalità) della GDF: “è stata iniziativa di chi lavora in quell’Università” ha specificato.

La Juve non è indagata, attualmente, vediamo cosa emergerà”. Gatta ci cova. Vediamo. Quattordici anni dopo Calciopoli siamo comunque ancora lì, con la speranza nel cassetto di rispedire pure stavolta in B la Juventus.
Per un giocatore mai acquistato e che non giocherà neanche un minuto con la maglia bianconera, e come tale non esistono i presupposti di reato neppure per il codice di giustizia sportiva. In Italia un altro uruguagio giocò – lui si, con passaporto falso – oltre 200 partite in Serie A e se la cavò con 4 mesi di sospensione, mentre il suo club con un multone di 2 miliardi di vecchie lire. In questo caso, Suarez non rischia nulla – parola di Sarri, il colonnello – la Juventus forse solo una tirata d’orecchie. Asciugatevi la bava”.

Vorremmo rispondere a chirico con una citazione da applausi del napoletanissimo Maurizio Zaccone: Quindi, ricapitolando:
– la Juventus voleva acquistare #Suarez
– la Juve aveva la necessità che diventasse cittadino italiano
– la Juventus organizza l’esame
– l’esame si rivela una truffa concordata
– Gli investigatori brancolano nel buio alla ricerca del mandante.

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