Napoli, Viviano duro su Conte e mercato: «Non è un voto positivo. A 60’ la squadra crolla perché paga le troppe gare»
NAPOLI – Un giudizio netto, senza sconti. Emiliano Viviano, intervenuto nel corso della trasmissione Il Bello del Calcio su Televomero, ha analizzato il momento del Napoli e le scelte tecniche di Antonio Conte, soffermandosi su rendimento, comunicazione e mercato di gennaio.
«Per me non è un voto positivo, anche se ci sono attenuanti – ha spiegato Viviano a Televomero –. Conte viene criticato per tanti aspetti, ma non per questo. Il Napoli dell’ultimo mese non è giudicabile: a sessanta minuti crolla, ma è perché giochi troppe gare consecutive e le paghi».
Nel mirino dell’ex portiere anche la gestione comunicativa dell’allenatore: «Parole Conte? L’anno scorso non le faceva, ora fa il capopopolo perché gli conviene». Un’accusa che si estende anche al modo in cui alcuni calciatori sono stati esposti: «Beukema? Con quelle parole Conte ha ucciso un giocatore che ti poteva dare qualcosa entrando dalla panchina».
Viviano amplia il discorso facendo un parallelo con il recente passato: «Un anno fa avrebbe detto la stessa cosa su Neres, e oggi Vergara gioca solo perché ci sono gli infortuni. Altrimenti sarebbe in prestito al Bari o al Cesena. Conte non gli faceva fare nemmeno le partitelle senza infortuni».
Da qui l’auspicio, forte e diretto, rivolto allo stesso tecnico: «Sarebbe bellissimo sentire Conte dire “ho sbagliato, io vado a piedi”. Sarebbe una cosa bellissima e non c’è nulla di sbagliato nel dirlo».
Viviano ha poi allargato la riflessione alle aspettative dell’ambiente: «A volte il tifoso napoletano si lamenta della mancata credibilità, ma per il Napoli andare in Champions è normalità. Vincere due trofei in una stagione vale 7.5-8, mentre senza Coppa Italia è da 6.5».
Sul mercato invernale, il giudizio resta articolato: «Come in tutte le cose può capitare che su qualche giocatore qualcuno piacesse di più a Conte o a Manna, ma non sono convinto che il Napoli abbia sbagliato molti giocatori. Per me Beukema è un buon giocatore, Lang poteva dare qualcosa in più».
Viviano salva invece alcune operazioni chiave: «Hai fatto un’operazione incredibile da 50 milioni, avevi un problema come Meret e hai preso un portiere di livello. E poi c’è De Bruyne: fa male al cuore leggere critiche nei suoi confronti». E il confronto è netto: «Tra De Bruyne e McTominay ci sono tre categorie a favore del belga. L’errore vero, poi, è Lucca».
