Sparatoria a Montesanto: Dda arresta tre persone coinvolte in conflitto armato con Kalashnikov.

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Le indagini proseguono: nel mirino un gruppo più ampio

Sparatoria a Piazza Montesanto: Tre fermi con l’aggravante mafiosa

Napoli, martedì 30 giugno 2026 – La situazione a Piazza Montesanto è stata drammatica, con una sparatoria che ha seminato il panico tra i passanti. Le indagini condotte dalla Polizia di Stato hanno portato a un’immediata svolta: tre persone sono state fermate, tra cui una donna, su provvedimento urgente della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli.

I fermati sono considerati i principali responsabili dello scontro armato avvenuto a pochi passi dalla stazione della ferrovia Cumana. Le accuse che pendono su di loro sono gravissime: devono rispondere di rissa, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, oltre a spari in luogo pubblico. A complicare ulteriormente la loro posizione, per ogni reato è stata applicata l’aggravante delle modalità mafiose, un chiaro segnale del contesto criminale in cui si è sviluppata la vicenda.

Le indagini hanno rivelato non solo i dettagli della sparatoria, ma anche l’operato di un gruppo più grande, segno che la violenza non è un atto isolato, ma parte di un quadro criminale più ampio.


Le prove video e il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine

Il blitz della Squadra Mobile di Napoli è stato possibile grazie a un’attenta attività investigativa. I sistemi di videosorveglianza della piazza e i numerosi video amatoriali girati dai passanti, alcuni dei quali sono stati condivisi sui social, hanno fornito prove decisive. I filmati mostrano i fermati in azioni chiave durante il raid.

Due uomini, armati e minacciosi, sono stati immortalati mentre si muovevano tra la folla dopo la rissa. Un uomo brandiva un fucile mitragliatore AK-47, senza preoccuparsi di colpire i passanti terrorizzati, mentre l’altro si dirigeva verso la sua auto per recuperare una pistola e fare fuoco in aria. Queste immagini drammatiche attestano l’altezza della minaccia rappresentata dai fermati.

Non è stata solo la violenza degli uomini a colpire gli investigatori: la donna coinvolta ha cercato attivamente di occultare le prove. Secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti, è emerso che insieme ad altre persone non ancora identificate, ha nascosto il Kalashnikov sotto un’auto parcheggiata, nel tentativo di sottrarlo alle forze dell’ordine. Il fatto che fosse accessoriato con un doppio caricatore pieno dimostra quanto fosse grave la situazione.


Ricerca di complici: un’inchiesta che si allarga

Dopo gli arresti, è chiaro che la faccenda non si chiude qui. I tre fermati sono attualmente detenuti e a disposizione dell’autorità giudiziaria, ma l’inchiesta prosegue. I magistrati della Dda hanno avviato un’operazione più ampia, cercando di identificare i numerosi altri partecipanti attivi alla rissa che ha preceduto la sparatoria.

Gli investigatori sono al lavoro per rintracciare altri soggetti che potrebbero aver svolto un ruolo nella violenza, sia come partecipanti diretti che come complici che hanno cercato di nascondere le prove. Le attrezzature tecniche e il lavoro combinato della Polizia e dei magistrati rappresentano un approccio strategico per affrontare l’epidemia di violenza che affligge la città.

Il quadro complessivo è allarmante: la violenza armata non è un evento isolato, ma potrebbe indicare la presenza di bande più organizzate operanti nell’area. Per questo motivo, la Polizia di Stato sta intensificando le operazioni di monitoraggio e sorveglianza in tutta Napoli, con azioni mirate a prevenire simili incidenti futuri.

Fonti ufficiali dalle forze dell’ordine hanno confermato che l’attività investigativa continuerà a svolgersi in maniera serrata, per cercare di garantire la sicurezza ai cittadini e smantellare i gruppi criminali attivi nel territorio. È fondamentale che la comunità collabori con le forze dell’ordine, segnalando comportamenti sospetti, affinché non ci siano più episodi di violenza come quello vissuto in Piazza Montesanto.

La risposta delle autorità è chiara: non ci sarà tolleranza verso la criminalità e si procederà con determinazione per riportare la calma e la sicurezza nella nostra città.

Per ulteriori aggiornamenti sulle indagini, rimanete sintonizzati sui canali ufficiali della Polizia di Stato e sulle notizie locali.

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