Il Mattino: “Napoli, inizia l’era Allegri: difesa, equilibrio e gruppo le prime regole del nuovo corso”
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Il Napoli è pronto ad aprire ufficialmente il nuovo ciclo affidato a Massimiliano Allegri, con la firma del tecnico che dovrebbe arrivare dopo la definitiva risoluzione del contratto con il Milan. La società azzurra vuole farsi trovare pronta già all’inizio del ritiro di Dimaro, dove prenderà forma il progetto della stagione del Centenario.
Come racconta Il Mattino, Allegri erediterà una squadra reduce da un biennio vincente e non ha alcuna intenzione di rivoluzionare quanto costruito negli ultimi anni. Il tecnico livornese punterà piuttosto a introdurre gradualmente le proprie idee, facendo leva sulla gestione del gruppo e sulla capacità di valorizzare una rosa già altamente competitiva.
Secondo Il Mattino, la priorità sarà quella di consolidare la fase difensiva. Non è un caso che le principali operazioni di mercato riguardino Mario Gila e Anan Khalaili, individuati come i rinforzi ideali per aumentare qualità e profondità del reparto arretrato. A questi si aggiungono le conferme considerate fondamentali di Rrahmani, Beukema e del capitano Giovanni Di Lorenzo, destinato anche a ridiscutere il proprio contratto per rafforzare ulteriormente il legame con il club.
L’approccio di Allegri sarà differente rispetto a quello adottato da Antonio Conte. Come evidenzia Il Mattino, il nuovo allenatore punterà maggiormente sulla gestione delle personalità e sull’equilibrio interno dello spogliatoio, mantenendo però standard elevati sotto il profilo della disciplina e dell’organizzazione.
Tra gli uomini che potrebbero diventare centrali nel nuovo progetto figura anche Kevin De Bruyne. Qualora il belga dovesse restare in azzurro, Allegri sarebbe intenzionato a costruire parte del proprio sistema di gioco attorno alle sue qualità tecniche, affidandogli un ruolo da protagonista nel centrocampo del Napoli.
Come sottolinea ancora Il Mattino, uno degli aspetti più interessanti riguarderà anche l’evoluzione tattica della squadra. L’esperienza vissuta da Allegri alla Juventus insegna come il tecnico non abbia timore di modificare il sistema di gioco quando lo ritiene necessario. Dopo aver raccolto l’eredità di Conte nel 2014, passò infatti dalla difesa a tre a quella a quattro, scelta che contribuì ad aprire uno dei cicli più vincenti della storia bianconera.
L’obiettivo sarà quello di rendere il Napoli competitivo non soltanto in Serie A, ma anche in Champions League. Nel corso della sua carriera Allegri ha dimostrato di saper valorizzare gruppi già costruiti, accompagnandoli verso una crescita sia tecnica sia mentale. Le finali di Champions raggiunte con la Juventus e i numerosi trofei conquistati rappresentano il principale biglietto da visita del nuovo allenatore.
Come ricorda Il Mattino, la carriera del tecnico livornese è stata spesso caratterizzata dalla capacità di intervenire senza stravolgere, valorizzando le qualità dei calciatori già presenti in rosa. È accaduto a Cagliari, dove riuscì a rilanciare una squadra partita con cinque sconfitte consecutive, ed è successo anche al Milan, dove conquistò subito lo scudetto nella sua prima stagione.
Il nuovo Napoli nascerà quindi da alcuni principi ben definiti: organizzazione, equilibrio, compattezza e gestione del gruppo. Allegri è pronto a scrivere una nuova pagina della storia azzurra, con l’obiettivo di confermare il club ai vertici del calcio italiano e riportarlo protagonista anche sul palcoscenico europeo.
