Bergonzi: «C’è qualcosa di sospetto». I dubbi arbitrali su Juventus-Napoli
Durante l’analisi di Juventus-Napoli a La Domenica Sportiva, l’ex arbitro e moviolista Rai Mauro Bergonzi ha sollevato più di una perplessità sulla direzione di gara di Mariani. «C’è qualcosa di sospetto nel contrasto tra Thuram e Di Lorenzo», ha spiegato Bergonzi, soffermandosi su un episodio avvenuto nel corso del primo tempo.
Secondo l’ex direttore di gara, il giocatore della Juventus colpisce Di Lorenzo con una ginocchiata sul retrocoscia destro. «Rivedendo le immagini, secondo me è fallo. L’arbitro poteva fischiarlo, anche se durante il primo tempo Mariani ha lasciato correre molti contrasti di questo tipo», ha chiarito Bergonzi. Un episodio che, a suo giudizio, resta comunque nell’ambito della valutazione sul campo: «Il VAR non interviene perché non c’è un errore chiaro ed evidente».
Analizzando nel dettaglio l’azione, Bergonzi sottolinea come il contatto vada «dritto sulla gamba del giocatore del Napoli», con Di Lorenzo che colpisce il pallone di testa in modo già scomposto. «Forse il colpo di Thuram non incide direttamente sulla giocata, ma la ginocchiata è evidente: per me l’arbitro poteva fischiare fallo», ha ribadito il moviolista Rai.
Ma i dubbi maggiori, secondo Bergonzi, arrivano al minuto 39, quando in area bianconera si verificano due interventi ravvicinati. Prima l’abbraccio di Bremer su Hojlund, poi la spinta di Kalulu su Vergara. Anche in questo caso Mariani lascia proseguire. «Già prima che parta il cross, Bremer abbraccia Hojlund e il giocatore del Napoli va a terra», osserva Bergonzi. «Poi c’è anche la spinta di Kalulu su Vergara. Di queste due situazioni, almeno una è calcio di rigore».
La posizione dell’ex arbitro è netta: «Per me l’abbraccio di Bremer su Hojlund è punibile con il calcio di rigore». Un giudizio che riaccende il dibattito sulle scelte arbitrali della sfida e sulle valutazioni lasciate alla discrezionalità del direttore di gara.
