Emergenza Napoli: Conte perde pezzi, allarme portieri verso la Juve

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TORINO – È un’emergenza continua, ai limiti dell’impossibile. Come racconta Fabio Mandarini, inviato a Torino per il Corriere dello Sport, Antonio Conte ha perso Mazzocchi nelle ultime ore a causa dei postumi di un colpo e ora rischia seriamente di dover rinunciare anche a Milinkovic-Savic nella sfida contro la Juventus.

Vanja ha accusato un fastidio a una gamba durante la rifinitura e verrà valutato oggi: test decisivo per capire se potrà scendere in campo. In caso contrario, come spiega Fabio Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport, tra i pali tornerà Meret, recuperato dopo l’ultimo problema a un braccio e pronto a rientrare per necessità dopo quattro mesi di assenza. L’ultima presenza risale al 28 settembre a San Siro contro il Milan: da allora, tra scelte tecniche e due infortuni, ha saltato 25 partite consecutive.

Meret e Giovane rappresentano le poche note positive di giornata, ma il confronto con le assenze è impietoso. Secondo quanto ricostruito da Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, Conte dovrà fare a meno degli infortunati Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Mazzocchi, Neres, Politano e Rrahmani, oltre ai partenti Marianucci e Ambrosino, pronti a lasciare Napoli in direzione Cremona e Venezia. Il totale sale così a nove indisponibili.

Nonostante tutto, l’allenatore azzurro confermerà l’assetto tattico. Come riferisce ancora Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli dovrebbe riproporre il 3-4-2-1 visto martedì in Champions contro il Copenaghen al Parken. Davanti al portiere, con il rebus ancora aperto, Di Lorenzo, Buongiorno e Juan Jesus comporranno la linea a tre; sulle corsie Gutierrez agirà a destra a piede invertito, con Spinazzola a sinistra. In mezzo Lobotka e McTominay, mentre alle spalle di Højlund toccherà a Vergara ed Elmas.

Fa rumore anche la composizione della panchina, fotografata da Fabio Mandarini del Corriere dello Sport: Contini, Ferrante ed eventualmente Meret per il ruolo di portiere, i giovani Prisco e De Chiara dalla Primavera, poi Beukema, Olivera, Lukaku e Giovane. Numeri ridotti all’osso, un vero e proprio deserto per una partita che vale molto più di tre punti.

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