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Ziliani: “Si è vista la mano di Pirlo, il braccio di Bonucci e il gomito di Chiellini” Lasciatemi dire una cosa agli Juventini

Ziliani Pirlo

Ziliani commenta la prima di Pirlo sulla panchina della Juventus.  Il fallo di mani di Bonucci e il gomito di Chiellini al centro delle polemiche.

ZILIANI, PIRLO E IL BRACCIO DI BONUCCI. La Juventus di Pirlo ha battuto alla prima di Serie a la Sampdoria, una gara non senza polemiche come spesso capita quando in campo gioca la squadra bianconera. Maurizio Pistocchi ha criticato la la classe arbitrale ponendo come riferimento il rigore concesso alla Fiorentina per un tocco di mano di Zielinski.

Anche il giornalista del Fatto Quotidiano Paolo Ziliani su Twitter ha commentato la prima di Pirlo con la Juventus e le polemiche nate a causa del mancato rigore per un fallo di mani di Bonucci. Ecco le parole di Ziliani:

Si è vista la mano di Pirlo e a tratti anche il braccio di Bonucci e il gomito di Chiellini.

 La decisione di Pirlo di schierare il 21enne Frabotta ha provocato molta emozione a Sky ma soprattutto a Dortmund dove Bellingham (17 anni), Reyna (17), Sancho (20) e Haaland (20), dopo il 3-0 al Borussia (1 gol Reyna, 2 Haaland) non credevano ai loro occhi.

Come noto, oggi nel dubbio si lascia finire l’azione, poi si segnala il fuorigioco (e il VAR eventualmente decide). Invece no, se è la Samp che attacca la bandierina va su in automatico, anche se il fuorigioco non esiste, così si ferma l’azione.

ZILIANI PIRLO

Nel salotto di Caressa non è stata detta una parola (non dico mostrata un’immagine: parliamo di tv, dopotutto) sul mani di Bonucci non punito sull’1-0 per la Juventus. Come mai? Eppure potreste spiegare il perché della decisione, aiutare gli utenti.

Domanda. Se un fatto tecnico controverso campeggia all’indomani sull’home page di tutti i siti specializzati, come mai in 2 ore di post-partita Sky non ne fa il minimo cenno e in diretta non mostra nemmeno il replay, se non frettolosamente nella pausa? Certo che la gente disdetta

Ziliani poi aggiunge un consiglio per tutti gli Juventini: “Poi, quando in Europa ti fischieranno rigore contro, dirai che l’arbitro aveva un bidone dell’immondizia al posto del cuore, il tuo capitano urlerà “you pay, you pay!” e andrai in tv a piagnucolare e a chiedere la testa del designatore. Come nel più perfetto dei déjà-vu”.

 

ZILIANI E GLI SCAPPELLAMENTI AL MAESTRO

Zialiani sulle pagine del Fatto si è soffermato sulla tesi di allenatore di Andrea Pirlo. Ecco uno stralcio:

Che il Settore Tecnico di Coverciano (presidente Demetrio Albertini) sia diventato ormai, da Bocconi del calcio quale era, una sorta di Cepu. Lo dimostrano le condizioni in cui da un ventennio è ridotto il calcio italiano.

Ma se per confermarlo occorreva una prova, è arrivata nei giorni scorsi la tesi con cui Andrea Pirlo. Il tecnico della Juve  si è laureato a Coverciano allenatore Uefa Pro con votazione 107/110, relatore Renzo Ulivieri che degli allenatori italiani è il presidente”.

Ziliani aggiunge: “Pirlo ha fatto quello che gli hanno chiesto di fare. Immaginate di essere studenti di disegno e di dover lavorare alla tesi “La pittura che vorrei” in cui scrivete che vorreste essere Leonardo e Michelangelo, Van Gogh e Picasso, Monet e Rembrandt.

Ricevendo a fine discussione il secondo voto più alto e lodi, scappellamenti e genuflessioni. Ecco: questo è quel che è successo ad Andrea Pirlo che discutendo la tesi “Il calcio che vorrei” ha cominciato col dire di ispirarsi al Barcellona di Cruijff e di Guardiola, all’Ajax di Van Gaal, al Milan di Sacchi e alla Juventus di Conte e per questo è stato proclamato allenatore con 107/110 e ricoperto di elogi dall’intero pianeta pallone, che già lo chiama Maestro.

Peccato che Pirlo non abbia studiato da politico: avremmo avuto un’Italia in cui tutti lavorano, i salari aumentano, il pil va alle stelle e il debito scompare. Vabbè, sarà per la prossima vita”.

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