Napoli Pride 2026: svelato il percorso del corteo prima dello Star Show in piazza.
Il Napoli Pride 2026: Un Evento Imperdibile
Il percorso del Napoli Pride 2026 è stato ufficialmente svelato, promettendo di animare il cuore della città di Napoli il prossimo sabato 27 giugno. Questa edizione celebra i trent’anni di un evento significativo, giunto per la prima volta nella città partenopea nel 1996, simbolo di lotta e orgoglio per i diritti LGBTQ+.
Durante la recente conferenza stampa tenutasi nella prestigiosa Sala dei Baroni del Maschio Angioino, il Comitato Organizzatore, che comprende realtà come Antinoo Arcigay Napoli, Pride Vesuvio, ALFI le Maree, ATN – Associazione Trans Napoli e Coordinamento Campania Rainbow, ha condiviso i dettagli dell’evento. Alla conferenza erano presenti anche il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità, Emanuela Ferrante, entrambi sostenitori della manifestazione che si svolge in collaborazione con il Comune di Napoli dal 2013.
Il Direttore Artistico Diego Di Flora ha annunciato lo star show conclusivo che si terrà in Piazza Dante, promesso come un momento imperdibile, e ha svelato le madrine dell’anno: Maria Grazia Cucinotta, Big Mama, Leo Gassmann e La Tarantina, quest’ultima rappresentante iconica dei femminielli napoletani, che ha festeggiato il suo novantesimo compleanno quest’anno.
Il Percorso e il Tema del Corteo
L’appuntamento è fissato per sabato 27 giugno 2026 alle 15.00 in Piazza Giovanni Leone (Porta Capuana), dove i manifestanti si raduneranno. La partenza del corteo è prevista alle ore 16.00, con il percorso che attraverserà zone emblematiche della città come Forcella, il Rettifilo e via Toledo. L’arrivo a Piazza Dante è atteso per le ore 20.00, dove si svolgeranno interventi politici e associativi. Il gran finale è programmato per le 21.30, con lo Star Show che continuerà fino alla mezzanotte.
Quest’anno, lo slogan scelto è potente e universale: “La libertà non si corregge” (in dialetto napoletano: ‘A libertà nun se corregge). Questo tema rappresenta non solo una risposta politica alle sfide contemporanee, ma celebra anche tre decenni di battaglie, corpi e trasformazioni sociali che hanno radici nella cultura dell’accoglienza di Napoli. Il Napoli Pride 2026 si configura come un vero e proprio sismografo politico, in evidente dissenso contro un clima autoritario e repressivo che caratterizza l’attuale scenario governativo.
In questo contesto, il Comitato ha sollevato forti preoccupazioni riguardo a un impianto securitario che, nel tentativo di reprimere il dissenso, marginalizza differenze e negazioni di libertà, riducendo queste ultime a concessioni limitate. La necessità di un confronto aperto e di azioni concrete per garantire diritti e libertà è più attuale che mai.
Il Pride Park e la Collaborazione Internazionale
Già dallo scorso 18 giugno è iniziata la quarta edizione del Pride Park, che si svolgerà presso il Real Albergo dei Poveri fino al 28 giugno. Venerdì 26 giugno si svolgerà un evento speciale dedicato al significato del Pride in Europa e nel mondo, dove parteciperanno attivisti provenienti da Napoli, Roma, Messina e Siracusa, con sguardi rivolti verso l’EuroPride Torino 2027. Saranno presenti anche attivisti dei Pride di Odessa e Beirut, insieme a un collegamento con lo Stonewall Inn di New York, sottolineando l’importanza di costruire alleanze internazionali nella lotta per i diritti umani.
“Napoli dimostra di essere una capitale dei diritti, dell’accoglienza e della libertà,” ha affermato il Sindaco Gaetano Manfredi, sottolineando che il Napoli Pride è un’occasione non solo di festa e condivisione, ma anche un momento cruciale per riaffermare l’impegno dell’amministrazione nei confronti dei diritti civili. Sostenere il Pride equivale a promuovere una visione di città aperta e inclusiva.
“Il Napoli Pride 2026 non è solo un evento da segnare sul calendario; è una storia che continua a trasformare le nostre strade,” ha aggiunto l’Assessora Emanuela Ferrante. In occasione del trentesimo anniversario del primo Pride napoletano, viene celebrato il coraggio di una comunità che ha reso la propria voce strumento di cambiamento reale. Con l’assegnazione della cittadinanza onoraria a Franco Grillini, viene riconosciuta una storia di lotte che è ormai parte integrante dell’identità della città.
La manifestazione non è solo un’espressione di gioia, ma anche un appello alla visibilità e responsabilità politica. In questo trentesimo anniversario, cresce l’impegno delle istituzioni per garantire che nessuno si senta invisibile e senza diritti, collegando strettamente il concetto di libertà con quello di rete sociale.
Per ulteriori aggiornamenti sul Napoli Pride 2026, visitate il sito ufficiale della manifestazione e seguire il Comitato Organizzatore sui social media.
Fonti ufficiali: Napoli Pride, Comune di Napoli.
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