Napoli-Atalanta finisce in parlamento. Interrogazione al ministro dello sport per risultato manipolato

Finisce in parlamento il rigore su Llorente non concesso da Giacomelli in Napoli-Atalanta

Finisce in parlamento il rigore su Llorente non concesso da Giacomelli in Napoli-Atalanta. I deputati napoletani parlano di risultato manipolato

[wp_ad_camp_1] Non cessano le polemiche per l ‘arbitraggio di Giacomelli in Napoli- Atalanta . L’arbitro è stato graziato dai media nazionali e dal duo Nicchi e Rizzoli ma non dai tifosi del Napoli che hanno accolto l’invito di Aurelio De Laurentiis a ribellarsi.

Le decisioni di Giacomelli hanno manipolato il risultato della gara, e per questo motivo il caso è passato sui tavoli della politica, con un’interrogazione parlamentare al ministro dello Sport.

L’interrogazione bipartisan è stata presentata sia a Palazzo Madama sia a Montecitorio da Gaetano Quagliariello (presidente del Napoli Club Parlamento) e Paolo Russo.

I politici partenopei, intendono sottoporre al ministro la questione legata agli errori arbitrali ai danni del Napoli .

Napoli-Atalanta finisce in parlamento

Ecco l’interrogazione parlamentare su Napoli-Atalanta presentata al ministro dello sport, consultabile sulle pagine social ufficiali di Gianni Pittella: “Premesso: – che tra i compiti del ministero rientra l’attività istituzionale per la lotta alla manipolazione dei risultati sportivi nonché la promozione della lealtà come componente qualificante di ogni iniziativa sportiva; – che in data mercoledì 30 ottobre alle ore 19 si è disputata la partita della decima giornata del campionato di calcio tra Napoli e Atalanta, rispettivamente quarta e terza in classifica; – che al minuto 85’ il signor Piero Giacomelli , arbitro della partita, ha negato in maniera plateale un rigore alla squadra di casa, il Napoli, per il fallo di un difensore dell’Atalanta sull’attaccante Fernando Llorente, sul risultato di due a uno per il Napoli; – che in maniera provocatoria il signor Giacomelli si è finanche rifiutato di ricorrere alla tecnologia della Var, Video Assistant Referee, introdotta nel campionato di calcio italiano nella stagione 2017-2018 per stroncare la piaga degli errori arbitrali e assicurare risultati puliti alle partite; – che nello sviluppo della stessa azione l’Atalanta ha pareggiato; – che alla fine della partita il Napoli è stato palesemente frodato perdendo due punti in classifica, scendendo al quinto posto; – che alla fine della partita il signor Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli considerato tra i migliori del mondo per i risultati ottenuti in passato – scudetti e Champions League , la massima competizione europea, vinte con squadre allenate in Italia, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – ha detto: “Mi sento deluso e offeso nella mia professionalità”; – che il signor Aurelio De Laurentiis , presidente della Società sportiva calcio Napoli ha accusato i vertici delle designazioni arbitrali: “Ci siamo stancati, senza di noi gli arbitri andrebbero a pelare le patate.

Siamo stanchi di pagare questa classe arbitrale o credo che Nicchi e Rizzoli non svolgano al meglio il loro lavoro. Io come gli altri presidenti finanzio il calcio italiano, gli arbitri e la FIGC, abbiamo quindi il diritto di essere ascoltati”; – che due ore più tardi durante la partita Juventus-Genoa veniva assegnato alla squadra di casa, all’ultimo secondo della partita, al 95’, un rigore meno evidente di quello negato a Napoli; si chiede quali iniziative voglia intraprendere per assicurare a milioni di appassionati di calcio la regolarità e l’imparzialità del campionato di Serie A”.