Il gioco delle tre scimmiette: il Giudice sportivo ignora il caso Conte-Agnelli
Il giudice sportivo non ha preso nessun provvedimento per i fatti accaduti tra Antonio Conte e Andrea Agnelli al termine del match di Coppa Italia.
Nessuna squalifica, nessuna ammenda, nessun provvedimento per le offese tra Antonio Conte e Andrea Agnelli al termine di Juve-Inter di Coppa Italia. Le telecamere avevano immortalato il gestaccio del tecnico dell’Inter che pare fosse rivolto al presidente della Juve, o meglio a chi lo aveva beccato per tutta la partita. Le stesse telecamere hanno registrato il labiale di Agnelli che riversa parolacce nei confronti, pare, proprio dell’ex tecnico della Juventus che ora siede sulla panchina dell’Inter.
Alla fine il giudice sportivo non ha preso nessun provvedimento per i fatti accaduti tra Conte e Agnelli, ma si è limitato a squalificare per un turno Alex Sandro ed il nerazzurro Marcelo Brozovic. Sembra il gioco delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo e se c’ero dormivo aggiungiamo noi. Le immagini sono chiare ma nessuno ha preso provvedimenti. La questione è stata sollevata anche da Maurizio Pistocchi , che su twitter ha scritto: “ Secondo quanto riporta Rai Sport, nè l’arbitro Mariani nè il 4^uomo Chiffi, nè la Procura Federale, nè l’Ufficio Indagini, tutti presenti a pochi metri dai protagonisti, hanno visto e sentito niente della rissa Conte/Agnelli. Le vecchie, cattive abitudini del calcio italiano “.
Buffon e la presunta bestemmia
Solo qualche giorno fa anche Gigi Buffon era stato graziato dal procuratore Chiné. Il portiere della Juve era finito sotto i riflettori della procura sportiva per una presunta bestemmia. In particolare è stata valutata l’esclamazione pronunciata da Buffon in seguito al gol di Lautaro Martinez non sanzionata dall’arbitro Calvarese. Si pensava ad una bestemmia da parte di Buffon, ma secondo la Procura l’audio non è sufficientemente chiaro per procedere, quindi non c’è stata alcuna sanzioni. Così come non c’è stata per quanto riguarda la presunta lite tra Conte e Agnelli.
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