Napoli, Schade e Sulemana sul taccuino: idee Premier per rilanciare l’attacco
Il Napoli guarda al mercato estero per ridisegnare l’attacco e, in particolare, per alzare il livello sugli esterni offensivi. Sul tavolo della dirigenza ci sono due nomi che portano dritti a velocità, strappi e gol: Kevin Schade e Kamaldeen Sulemana. Profili diversi, ma accomunati da caratteristiche esplosive e da valutazioni importanti.
Schade, classe 2001, è uno degli esterni più interessanti della Premier League. In forza al Brentford, ha messo insieme sei gol e tre assist in stagione, numeri che ne certificano l’impatto in uno dei campionati più competitivi d’Europa. Il club inglese difficilmente aprirà a un prestito con diritto di riscatto: per convincerlo servirebbe una formula articolata, magari simile a operazioni già viste in passato, con un investimento a titolo definitivo e bonus capaci di far lievitare il costo complessivo. Del resto, Schade non è una novità nei radar azzurri: già un anno fa il suo nome era stato accostato al Napoli, a conferma di un interesse mai realmente sopito.
L’esterno tedesco ha alle spalle un percorso di crescita lineare: l’arrivo in Premier dopo l’esperienza al Friburgo, prima in prestito e poi a titolo definitivo, e una progressiva affermazione grazie a prestazioni di alto livello. Rapidità, forza fisica e capacità di incidere nell’uno contro uno ne fanno un profilo molto ambito anche da altri club inglesi.
Accanto a Schade resta calda anche la pista Kamaldeen Sulemana, classe 2002, attualmente all’Atalanta. Il Napoli lo considera una priorità per aggiungere imprevedibilità e profondità alla manovra offensiva. I contatti tra le parti sono continui e la sensazione è che gli azzurri stiano valutando con attenzione quale delle due operazioni possa garantire il miglior equilibrio tra investimento e rendimento immediato.
Due strade, dunque, che raccontano la stessa esigenza: rafforzare l’attacco con giocatori capaci di fare la differenza nell’uno contro uno e di incidere nei momenti chiave. Il Napoli studia, valuta e prepara le mosse, consapevole che il rilancio passa anche – e soprattutto – dalle corsie esterne.
