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Scudetto scippato al Napoli: Commissariamento dell’Aia e dimissioni di Orsato

Una stagione rovinata da scandalosi errori arbitrali a senso unico. Solo un commissariamento dell’AIA e le immediate dismissioni di Orsato potrebbero dare un’apparenza di credibilità a quello che resta del calcio, dopo quarto scudetto scippato al Napoli.

COMMISSARIAMENTO DELL’AIA

Solo un commissariamento dell’AIA e le immediate dismissioni di Orsato potrebbero dare un’apparenza di credibilità a quello che resta del calcio. Peggio di certi arbitraggi ci sono solo i titoli, le cronache e le moviole di un’informazione che non a caso è ultima in Europa per libertà di stampa. L’allucinante operato di Orsato e company al Meazza è paragonabile alla famosa ciliegina sulla torta di una stagione, l’ennesima, rovinata da scandalosi errori arbitrali a senso unico.

SCUDETTO SCIPPATO AL NAPOLI

Una stagione dominata in lungo ed in largo dall’immaginifico Napoli di Sarri che in un torneo regolare avrebbe già da tempo chiuso il discorso scudetto con una ventina di punti di vantaggio sulla seconda in classifica (e certamente non sarebbe stata la Juventus). Per la cronaca si tratta del quarto scudetto scippato al Napoli nell’ultimo lustro. Una stagione agonistica inquinata da gravissimi errori arbitrali nella lotta per lo scudetto, per la retrocessione e per un posto in Europa.

RIZZOLI E NICCHI

Gli arbitri di Rizzoli e Nicchi non si sono risparmiati nemmeno in Coppa Italia (ricordate le storiche imprese di Doveri, col Torino, e Fabbri, con l’Atalanta). Errori ai quali riesce difficile anche trovare una spiegazione per il mezzo tecnologico messo a disposizione degli arbitri, ma il fallimento arbitrale è stato totale per l’uso e disuso del VAR che ne è stato fatto. Orsato ha forzato il Protocollo VAR per espellere ingiustamente Vecino ma ha sorvolato sui falli più gravi di Pjanic e Barzagli (in altra pagina tutti gli errori commessi da Orsato in danno dell’Inter).

SECONDO POSTO

Solo un lumicino divino tiene in piedi la speranza dei tifosi napoletani di vedere la propria squadra trionfare alla fine, ma che si sarebbe giocato solo per il secondo posto anche quest’anno era stato già chiarito fin dalla prima giornata di campionato. Un torneo iniziato con le prodezze di Maresca in Juventus – Cagliari e poi proseguito con Banti (Genoa – Juventus), Giacomelli (Juventus – Torino), Damato (Atalanta – Juventus), Abisso (Juventus – Benevento), Valeri (Juventus – Inter), Tagliavento (Juventus – Roma), Calvarese (Cagliari – Juventus), Di Bello (Juventus – Genoa), ancora Maresca (Chievo V. – Juventus), Guida (Fiorentina – Juventus), Orsato (Torino – Juventus), ancora Banti (Lazio – Juventus), Mazzoleni (Juventus – Milan), Pasqua (Benevento – Juventus).

Di Vittorino Palestri

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