Napoli, il pari che vale una vittoria: la notte dei perfetti sconosciuti
NAPOLI – Un pari che vale una vittoria. Antonio Corbo, su Repubblica Napoli, racconta così il 2-2 del Maradona contro la Roma: una serata che chiude definitivamente il sogno scudetto ma spalanca con più serenità la porta della Champions.
Se l’Inter scappa a +11, il Napoli frena la rincorsa romanista e trova energie inattese. Come sottolinea Antonio Corbo su Repubblica Napoli, è la notte dei “perfetti sconosciuti”: Alisson Santos e Giovane, due brasiliani arrivati nel silenzio del mercato invernale e diventati all’improvviso protagonisti.
L’inizio in salita
La trama si svela subito. Gasperini imposta marcature aggressive e crea superiorità sulla destra. Zaragoza agita le acque, Spinazzola annaspa, Buongiorno perde posizione, Rrahmani intuisce tardi. Malen colpisce con freddezza, accolto da una difesa distratta e da un Milinkovic Savic inerte.
L’assenza di McTominay pesa come un macigno. Antonio Corbo, su Repubblica Napoli, insiste su questo punto: senza lo scozzese il Napoli perde idee, forza, equilibrio. L’emergenza continua a falciare uomini e certezze, trasformando il centrocampo in un cantiere fragile.
La catena di destra non funziona, Politano vaga, Hojlund resta isolato tra le spine di Ndicka. Vergara paga l’improvviso salto dalla periferia del calcio ai riflettori del grande palcoscenico.
Il rigore e l’ombra
La Roma colpisce ancora. Wesley scappa via, Rrahmani lo stende, rigore. Nell’azione si fanno male entrambi. Malen segna il quinto gol della sua breve avventura italiana. Sembra finita.
Ma il calcio, scrive Antonio Corbo su Repubblica Napoli, ama smentire le certezze. Il Maradona non smette di cantare, di credere. “Sempre con voi”, recita il Manifesto della Fedeltà sugli spalti.
La notte dei perfetti sconosciuti
È qui che entrano in scena Alisson e Giovane. Due volti nuovi, inattesi, come era stato Vergara un mese fa. Alisson cambia ritmo, accende la fantasia, spacca la partita con accelerazioni brucianti. Giovane lo innesca, il brasiliano firma il 2-2 che fa tremare la Roma nel finale.
Il pari diventa uno spettacolo dal titolo evocativo: la notte dei perfetti sconosciuti.
Antonio Corbo, sulle colonne di Repubblica Napoli, lo racconta come un film già visto, dove l’emergenza genera eroi improvvisi. Lo scudetto resta un ricordo, segnato da infortuni e scelte infelici. Ma la Champions ora appare più vicina, meno tormentata.
Il Napoli non molla. E, almeno per una notte, si scopre capace di sorprendere ancora.
