Zafit a Siliana: innovazione nella filiera lattiero-casearia tunisina per un futuro sostenibile.
Inaugurato il Progetto “Zafit” in Tunisia
ROMA (ITALPRESS) – L’ambasciatore d’Italia in Tunisia, Alessandro Prunas, ha presieduto a Siliana l’evento di lancio del progetto “Zafit – Formazione agro-zootecnica ecosostenibile per maggiori opportunità occupazionali in Tunisia”. Il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, e diverse personalità locali, tra cui il vicepresidente del Consiglio delle Regioni e dei Distretti Youssef Bargaoui, hanno preso parte a questa importante iniziativa, che mira a promuovere lo sviluppo agricolo nella regione.
Il progetto, finanziato dalla Cooperazione italiana e realizzato in collaborazione con il Comune di Cremona e diverse istituzioni italiane e tunisine, intende offrire supporto a oltre 300 famiglie di allevatori locali. L’obiettivo principale è quello di rafforzare la filiera lattiero-casearia nel Governatorato di Siliana, un settore fondamentale per l’economia locale e per la sicurezza alimentare.
Durante l’inaugurazione, l’ambasciatore Prunas ha ribadito l’impegno dell’Italia per una cooperazione reale e sostenibile, in particolare nell’ambito agricolo, che rappresenta un settore chiave del partenariato tra Italia e Tunisia. “Con il progetto Zafit consolidiamo non solo la nostra presenza in Tunisia, ma investiamo anche nella formazione e nel potenziamento delle competenze locali”, ha affermato Prunas. “Siamo fermamente convinti che, attraverso l’eccellenza italiana e il supporto locale, possiamo creare opportunità significative per le comunità tunisine”.
Le Attività del Progetto “Zafit”
Il progetto “Zafit” si articolerà in diverse attività formative e pratiche, destinate sia ai giovani che agli allevatori esperti. Tra queste, workshop, corsi di specializzazione e scambi culturali, che si focalizzeranno sulle tecniche agro-zootecniche sostenibili e sull’innovazione nel settore della lavorazione dei prodotti lattiero-caseari. La formazione sarà rivolta a migliorare le competenze tecniche, ma anche a incentivare pratiche ambientalmente sostenibili e metodologie di allevamento innovative.
“Vogliamo creare un modello di sviluppo agricolo che fosse rispettoso dell’ambiente e delle risorse locali”, ha commentato Zohra Lili Chabaane, presidente dell’Iresa. “Questo progetto è un’opportunità straordinaria per migliorare la qualità della vita degli allevatori e delle loro famiglie, contribuendo a una crescita economica che sia effettivamente sostenibile”.
Il coinvolgimento delle comunità locali sarà essenziale per il successo di questo progetto. Le famiglie di allevatori partecipanti saranno attivamente coinvolte nelle fasi di sviluppo e implementazione delle attività. L’esperienza diretta sul campo garantirà la trasferibilità delle competenze e l’efficacia delle pratiche apprese.
Un Futuro Sostenibile per la Filiera Lattiero-Casearia
Il Governatorato di Siliana, con le sue caratteristiche uniche e la biodiversità, rappresenta una zona strategica per lo sviluppo della filiera lattiero-casearia in Tunisia. Grazie al progetto “Zafit”, l’intento è di migliorare la qualità dei prodotti locali e di promuovere le eccellenze gastronomiche del territorio con l’obiettivo di valorizzare i prodotti artigianali tunisini anche su mercati esteri.
La nostra iniziativa si allinea perfettamente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, contribuendo a migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali e a promuovere pratiche agricole sostenibili. Inoltre, il progetto rappresenta un importante passo per il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Tunisia, in un contesto di cooperazione internazionale sempre più necessario.
Questo intervento si preannuncia dunque non solo come un’iniziativa mirata, ma come un approccio strategico volto a creare un futuro prospero e sostenibile per le generazioni che verranno. Attraverso la formazione e l’innovazione, “Zafit” ha tutte le potenzialità per diventare un modello replicabile anche in altre regioni del Paese.
— Foto Ambasciata d’Italia in Tunisia —
(ITALPRESS)
Fonte: [Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale](https://www.esteri.it).
FONTE ITALPRESS
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