Arbitro VAR invita a non interferire durante il possibile rigore Inter contro la Roma

Marko-Arnautovic-sad-Inter-Roma.jpg

MILANO, ITALIA – APRILE 27: Marko Arnautovic dell’FC Internazionale appare deluso dopo la sconfitta della squadra per 1-0 nel match di Serie A tra FC Internazionale e AS Roma allo Stadio Giuseppe Meazza il 27 aprile 2025 a Milano. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Nuove Indagini sullo Scandalo Arbitrale in Italia

Secondo quanto riportato da Repubblica, il match della stagione scorsa tra Inter e Roma è uno dei tanti sotto inchiesta per presunti illeciti. Il sospetto è che Andrea Gervasoni, ex arbitro e attuale supervisore VAR, abbia esclamato “fatti gli affari tuoi” al direttore VAR durante una verifica di possibile rigore a favore dei Nerazzurri.

Attualmente, cinque persone, tra cui Gianluca Rocchi, Designatore Arbitrale e Gervasoni, sono sotto indagine nell’ambito di un nuovo scandalo arbitrale che ha colpito il calcio italiano. A oggi, quasi trenta arbitri sono stati ascoltati dal Procuratore di Milano, Maurizio Ascione. Una fonte diretta ha dichiarato a Repubblica che Rocchi “faceva nomine a piacimento” e aveva l’abitudine di “rimuovere figure che non si sottomettevano al metodo”.


Le Presse e le Interferenze Durante le Partite

Un’altra fonte ha rivelato che Rocchi era “in costante contatto telefonico con i dirigenti delle squadre, anche se non era consentito dalle normative, per guadagnarsi il favore dei club a beneficio personale”. Al momento, né calciatori né dirigenti di club sono coinvolti nelle indagini; solo membri del mondo arbitrale sono sotto scrutinio.

Rocchi e Gervasoni sono accusati di aver influenzato le decisioni arbitrali durante le partite, come dimostrerebbe un video del 1° marzo 2025, registrato durante Udinese-Parma. Sempre secondo Repubblica, cinque partite della stagione 2024-25 sono sotto inchiesta, incluso Inter-Roma del 27 aprile 2025, vinta dalla squadra giallorossa per 1-0.

Un testimone ha riferito al Procuratore di Milano che durante quel match il VAR Marco Di Bello è stato avvisato dalla stanza VAR con l’ordine di “farsi gli affari suoi” mentre si stava esaminando un potenziale calci di rigore per un presunto fallo di Evan Ndicka su Yann Bisseck.

MILANO, ITALIA – APRILE 27: Matias Soule dell’AS Roma celebra il primo gol della sua squadra con il compagno di squadra Manu Kone durante il match di Serie A tra FC Internazionale e AS Roma allo Stadio Giuseppe Meazza il 27 aprile 2025 a Milano. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)


Secondo il testimone, l’imposizione di tale commento, vietato dal protocollo, sarebbe stata ad opera di Gervasoni. Repubblica aggiunge che l’intera registrazione audio del VAR in quell’incidente non è mai stata rintracciata. Qualche giorno dopo l’incidente, Rocchi ha dichiarato che il contatto meritava un rigore.

PISA, ITALIA – MARZO 2: Vista generale del monitor VAR all’interno dello stadio Arena Garibaldi durante la partita di Serie A tra Pisa SC e Bologna FC 1909 il 2 marzo 2026 a Pisa. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

“La valutazione fatta in campo non ha portato all’assegnazione del rigore, ma quando un errore viene valutato erroneamente in campo, rimane un errore,” ha commentato Rocchi. “Il comportamento di Ndicka è quello di qualcuno totalmente disinteressato al pallone, e per me questo è già punibile. La decisione finale è parzialmente influenzata dal fatto che il fallo non fosse particolarmente sostanziale, ma è indubbiamente un rigore che avrebbe dovuto essere concesso.”

Questa serie di eventi ha sollevato interrogativi sul sistema arbitrale in Italia e ha riacceso discussioni su come garantire la trasparenza e l’integrità nelle competizioni sportive. Con l’emergere di nuovi dettagli e testimonianze, sarà fondamentale seguire gli sviluppi di questo caso e monitorare le reazioni delle autorità calcistiche e dei tifosi.

Fonti: Repubblica, Gazzetta dello Sport.

Non perderti tutte le news su Napoli+