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15 rigori negati al Napoli. L’arbitro si rifiuta di andare al VAR. Malafede o presunzione?

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15 rigori negati al Napoli. Penalty non concesso a Milik, nella sfida contro il Lecce, l’arbitro sardo Giua, si rifiuta di andare al VAR.

Non cessano le polemiche sugli arbitri, anche in Napoli-Lecce i fischietti del duo Nicchi-Rizzoli si sono resi protagonisti negando un rigore al Napoli, il numero 15 per la precisione.

Agli azzurri dopo i due rigori assegnati a Firenze e a Lecce non sono più stati fischiati penalty a favore.

Assurdo quanto è successo al San Paolo, il sardo Giua, dopo i disastri di Udinese -Bologna e Juventus -Genoa offre ancora una volta una prestazione negativa.  In Napoli-Lecce sono emersi tutti i limiti di un arbitro a cui sarebbe servito almeno un altro anno in Serie B.

Rizzoli lo ha promosso un po’ a sorpresa, superando sul filo di lana Abbattista e Sacchi. Al di là dei singoli episodi non ha convinto per nulla a Napoli: metro altalenante, scelte disciplinari incomprensibili, una costante sensazione di incertezza.
Quel primo e unico ‘rigore’ a favore degli azzurri assegnato a Firenze nella prima di campionato è diventato per i vertici dell’AIA una condanna senza redenzione?

15 RIGORI NEGATI AL NAPOLI

Le immagini proposte da SKY Sport  hanno ravvisato un pestone di Donati, difensore del Lecce, ai danni di Milik. L’attaccante polacco cade in area e Giua lo ammonisce per simulazione, rifiutandosi anche di andare al VAR, una scena mai vista.

Il dubbio sorge spontaneo: Malafede o presunzione? Gli arbitri stanno condizionando il campionato degli azzurri, è vero che la squadra fa fatica a ritrovarsi ma 15 rigori negati al Napoli rappresentano un numero enorme di punti che potevano rendere meno deficitaria la classifica degli uomini di Gattuso.
Giua è stato paradossalmente richiamato dal Var per rivedere il fallo di Donati su Milik, ma non ha voluto sentire ragioni, rifiutandosi platealmente di rivedere l’azione e negando al Napoli il rigore contro il Lecce.La carrellata di rigori negati agli azzurri è lunga: Si parte proprio dal fallo di Kjaer ai danni di Llorente in casa con l’Atalanta e si finisce, con Politano abbattuto da Colley sulla linea dell’area di rigore. L’esterno del Napoli è stato addirittura ammonito per simulazione, passando chiaramente per il tocco di mano a dir poco sospetto di Cuadrado in Napoli-Juventus.
Llorente protagonista suo malgrado anche in Napoli-Cagliari, vistosamente strattonato in area da Klavan prima del gol di Castro che sancì il KO della banda di Ancelotti.
Per non dimenticare il braccio di Lerager a Genova contro il Genoa, o lo “strangolamento” di Izzo ai danni di Ghoulam con il Torino e quello di Faraoni su Milik in Napoli-Hellas Verona.
Giusto per citarne qualcuno.

RIGORE SU MILIK

Sul rigore in conferenza stampa è intervenuto anche Gennaro Gattuso: “Rigore su Milik? Non voglio offendere nessuno, c’è il VAR e non capisco perché non si vada a vedere il VAR, non costa nulla”.
Anche il giornalista di Rai Sport Riccardo Cucchi incredulo per il mancato penalty agli azzurri: ” Non amo parlare di decisioni arbitrali. Però faccio fatica a capire perché non rivedere al Var episodi come quelli di Napoli.
Il Var a questo dovrebbe servire: a comprendere se si è visto bene. Detto ciò, ottimo Lecce e Napoli vittima dei suoi errori sotto porta”.

 

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Hanno avuto il coraggio di non darci questo rigore. Il QUINDICESIMO negato in questo campionato. Vergogna.

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