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Scandalo Arbitri, in Serie A sono i rigori negati e le magliette tirate che fanno la differenza

Arbitri ancora protagonisti in negativo nel campionato di serie A. Il nuovo corso di Trentalange ancora non si vede.

E’ ancora scandalo arbitri. E ci rimette ancora una volta il Napoli. Nel giro di appena 4 giorni sono addirittura 3 e mezzo i rigori non fischiati contro la Juventus in zona Champions. Oltre all’evidente trattenuta di Chiellini su Osimhen al 56’, sarebbe da rivedere anche il mani di Alex Sandro. Ma chissà se il neo presidente dell’AIA ha avuto anche il tempo di visionare le stoiche imprese di Irrati a Milano. Caso mai domenica prossima rivedremo, come nel nuovo corso sbandierato a destra e a manca da Trentalange, l’arbitro di Pistoia alla Domenica Sportiva, magari in compagnia di Banti e la preziosissima maglietta di Raspadori donata da de Vrij. Tanto per dirla lunga sulla facilità con la quale al di là del Garigliano tutto è più semplice e non solo a livello sportivo ma anche politico, economico e sociale. Oltre il leggendario fiume su cui furono traghettate anche buona parte delle ricchezze delle genti meridionali è sempre pan bagnato se non è zuppa.

RIGORI NEGATI E SCUDETTI SCIPPATI

Se non si svolta a sinistra verso Torino si vola allegramente verso Milano accompagnati dalle note musicali di violini e violoncelli. Il suono delle fanfare e trombe che sta facendo strada al sicuro successo interista è davvero impressionante nel finale di un decennio che ha visto proprio il Napoli rimetterci almeno 5 scudetti (clamorosi quelli del 2015 – 2016 e 2017 – 2018), Coppe, Supercoppe e piazzamenti Champions nell’indifferenza generale ma soprattutto nell’ignavia dei media locali.

Inutile girarci intorno, sono i rigori negati e le magliette tirate che fanno la differenza. Ora anche a Milano possono sicuramente ritenersi in credito con la sorte arbitrale, che già con Giacomelli e Irrati ha ripreso a soffiare verso Est. Se a certe latitudini si viaggia col vento in poppa, ad altre si è costretti ad ammainare bandiere e stendardi. Su Mariani era stato vaticinante proprio Napolipiu.com alla vigilia dell’incontro. Mariani ritrovava il Napoli per la quarta volta in campionato dopo averne combinato di tutti i colori in Napoli – Sassuolo (VI giornata) e Napoli – Spezia (XVI) senza mai pagare pegno.

ARBITRI PRO JUVENTUS E INTER?

Alla Juventus e all’Inter non sarebbe mai accaduto un caso del genere. Per un rigore non dato all’Inter contro il Parma alla VI giornata, Piccinini non ha più diretto in Serie A per circa 2 mesi. Il direttore forlivese è tornato in campo solo alla XIII giornata di campionato (Cagliari – Udinese) e non è stato più impiegato per le partite dell’Inter. Dopo Juventus – Fiorentina (XIV), Rizzoli ha fermato La Penna per cinque giornate di A. La Penna è ritornato a fischiare alla XX giornata (Napoli – Parma) e Rizzoli non l’ha più utilizzato per le gare della Juventus. Quanto capitato al Napoli con Mariani a Torino è avvilente. I partenopei sono stati penalizzati per la dodicesima volta in stagione e sui i 12 rigori finora negati agli azzurri ben 4 decisivi ai fini del risultato portano la firma di Mariani. Su 4 gare dirette da Mariani, il Napoli ha raccolto solo 3 punti col Parma alla I giornata.

IL NUOVO CORSO TRENTALANGE

Sarebbe almeno opportuno che nel nuovo corso arbitrale televisivo tanto voluto da Trentalenge fosse lo stesso neo presidente dell’AIA a delucidarci sul metodo utilizzato per le designazioni arbitrali e per i provvedimenti disciplinari presi con alcuni e non con altri arbitri. Il presidente potrebbe anche spiegare  le ragioni per le quali Piccinini (Inter – Parma) e La Penna (Juventus – Fiorentina) sono stati severamente “puniti” e Mariani per errori e sviste ben più gravi non sia mai stato fermato? Sarebbe ulteriormente esplicativo conoscere per quali motivi Piccinini e La Penna non sono stati più impiegati per le gare, rispettivamente, dell’Inter (dopo Inter – Parma) e della Juventus (dopo Juventus – Fiorentina), ma il Napoli ha dovuto subire per ben 4 volte i fischi di Mariani?

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