Repubblica: “Napoli, l’addio di Conte divide tra applausi e nostalgia: Sarri e Allegri per il futuro”
La città azzurra si prepara a salutare Antonio Conte e il dibattito sul suo addio è già accesissimo. Come racconta Repubblica, il tecnico leccese lascerà il Napoli dopo due stagioni intense culminate con la conquista dello scudetto e della Supercoppa Italiana. Repubblica raccoglie le opinioni di personalità del mondo della cultura, dello sport e delle istituzioni napoletane, tutte accomunate da un concetto chiaro: Conte merita un tributo speciale per aver riportato il Napoli ai vertici del calcio italiano.
Tra le voci raccolte da Repubblica c’è quella dello scrittore Maurizio De Giovanni, che definisce Conte «una garanzia di competitività ad alti livelli». Secondo De Giovanni, riportato da Repubblica, il tecnico ha ereditato una situazione complicata ed è riuscito a costruire una squadra vincente nonostante le difficoltà. Per Franco Porzio, storico campione della pallanuoto napoletana, Conte resterà nella storia del club: «Dopo Maradona e Juliano metto lui». Repubblica evidenzia come il partito dei sostenitori del tecnico sia nettamente prevalente in città, con tanti riconoscimenti anche per la struttura tattica e mentale data alla squadra.
Anche il mondo dello spettacolo e dell’università si schiera al fianco dell’allenatore salentino. L’attrice Miriam Candurro, intervistata da Repubblica, definisce Conte «l’uomo in più» del Napoli degli ultimi anni, esaltandone la capacità di trasmettere fiducia e mentalità vincente. Antonella Prisco sottolinea invece il cambiamento radicale nel modo di stare in campo della squadra, mentre il rettore della Federico II Matteo Lorito parla apertamente di un allenatore «diventato un pezzo di storia». Per Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli, l’addio arriva invece «nel momento giusto», con un ciclo ormai concluso naturalmente.
Il focus di Repubblica si sposta poi inevitabilmente sul futuro della panchina azzurra. Maurizio Sarri raccoglie numerosi consensi nell’ambiente napoletano, soprattutto per la sua filosofia di gioco e la capacità di valorizzare i giovani. Roberto Barbieri, amministratore delegato Gesac, sostiene su Repubblica che l’attuale organico sia perfetto per il “sarrismo”, indicando pochi ritocchi necessari sul mercato. Anche De Giovanni promuove il ritorno del tecnico toscano, pur invitando a non vivere soltanto di nostalgia. Sullo sfondo resta Massimiliano Allegri, apprezzato soprattutto per la sua mentalità vincente e per la gestione del gruppo. Repubblica racconta così una città divisa tra il desiderio di ritrovare il calcio spettacolare di Sarri e la tentazione di affidarsi all’esperienza e al pragmatismo di Allegri.
