Corriere dello Sport: “Napoli, pari con il Celta Vigo: ansia Marianucci e De Bruyne debutta con un errore”
Il Napoli pareggia 1-1 contro il Celta Vigo nella seconda amichevole internazionale del ritiro di Castel di Sangro, ma il risultato passa quasi in secondo piano rispetto alle indicazioni arrivate dal campo. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Massimiliano Allegri ha ricevuto segnali interessanti sul piano tattico, ma deve fare i conti con l’infortunio di Marianucci e con una fase offensiva ancora poco concreta.
L’episodio che decide il pareggio del Celta arriva al 20′ della ripresa e coinvolge proprio De Bruyne. Il belga, al debutto in azzurro, chiama il pallone a Meret nei pressi dell’area di rigore, ma viene anticipato dalla pressione di Jutglà, bravo ad approfittare dell’errore e a realizzare l’1-1.
Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, si tratta di una sbavatura inattesa per un giocatore della qualità di De Bruyne, inserita comunque all’interno di un esordio che ha fornito ad Allegri nuove indicazioni tattiche.
ANSIA PER MARIANUCCI
La preoccupazione maggiore riguarda però Marianucci. Il difensore ha lasciato il terreno di gioco al 39′ della ripresa sorretto dallo staff dopo un contrasto. La prima diagnosi parla di un trauma contusivo-distorsivo al ginocchio sinistro e saranno gli esami strumentali a stabilire l’entità del problema.
Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’episodio rende ancora più urgente un intervento sul mercato. Allegri dispone infatti di poche alternative nel reparto centrale: Rrahmani e Rafa Marin, oltre a Obaretin, fino a questo momento considerato in uscita, e al giovane Garofalo.
Una situazione che potrebbe costringere il Napoli ad accelerare per un nuovo difensore, andando oltre la strategia adottata finora di subordinare gli acquisti alle cessioni.
DI LORENZO SEGNA, MA SERVONO PIÙ GOL
Il Napoli era passato in vantaggio grazie a Di Lorenzo. Il capitano ha trovato la rete con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione battuta da Politano. Gli azzurri hanno però sprecato diverse opportunità per aumentare il vantaggio.
Come sottolinea ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Lucca ha avuto occasioni importanti senza riuscire a concretizzarle. La difficoltà nel trasformare in gol la mole di gioco prodotta resta dunque uno dei temi principali di questa fase della preparazione.
Anche per questo il direttore sportivo Manna guarda con interesse a un profilo come Gabriel Jesus: il Napoli ha bisogno di aumentare qualità, imprevedibilità e soprattutto capacità realizzativa.
DE BRUYNE E GILMOUR, PROVA A DOPPIO PLAY
Al di là dell’errore sul pareggio, l’esordio di De Bruyne ha permesso ad Allegri di sperimentare una nuova soluzione. Il tecnico lo ha utilizzato insieme a Gilmour nei due di centrocampo del 4-2-3-1 adottato dopo circa un’ora di gioco.
Una formula con due giocatori capaci di gestire la costruzione, anche se al momento il 4-3-3 continua ad apparire il sistema più efficace.
Secondo l’analisi di Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, proprio con il 4-3-3 il Napoli ha disputato un ottimo avvio, trovando il vantaggio, colpendo anche una traversa con Di Lorenzo e costruendo altre tre occasioni importanti nei primi 37 minuti senza concedere praticamente nulla al Celta.
Allegri ha inizialmente schierato una formazione molto vicina a quella che potrebbe rappresentare l’ossatura titolare: McTominay, Lobotka e Anguissa a centrocampo, con Politano, Hojlund e Alisson a comporre il tridente. Neres, tornato da poco a lavorare con il gruppo, è invece rimasto fuori e potrebbe trovare spazio nella prossima amichevole contro l’Aris Salonicco.
HOJLUND CRESCE, MCTOMINAY RIENTRA
Tra le indicazioni positive c’è anche la prestazione di Hojlund. Il danese non ha segnato, ma è apparso in crescita rispetto alla precedente uscita con l’Osasuna. Ha lavorato per la squadra, attaccato la profondità e combattuto contro la marcatura di Starfelt.
Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport evidenzia inoltre la buona capacità del Napoli di alternare il blocco difensivo alla pressione alta. La costruzione resta prevalentemente verticale, con gli esterni chiamati ad accompagnare l’azione dentro il campo e le ali utilizzate per garantire ampiezza e creare gli spazi per gli inserimenti delle mezzali.
McTominay, alla prima uscita dopo il problema al piede sinistro, ha garantito soprattutto corsa, copertura e sacrificio, mentre Alisson ha commesso qualche errore tecnico pur partecipando con continuità anche alla fase difensiva.
Il pareggio contro il Celta consegna quindi ad Allegri una squadra in crescita ma ancora bisognosa di correttivi. Come conclude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il tempo comincia a stringere: tra due settimane, a Marassi contro il Genoa, inizierà il campionato e il Napoli dovrà presentarsi con un organico più completo, soprattutto in difesa e in attacco.
