Radio Napoli: «Coppola sicuro: “Conte-Napoli ai titoli di coda. La Champions deludente ha pesato tantissimo”»
NAPOLI — I segnali, secondo Gianfranco Coppola, sono ormai chiarissimi. Il futuro di Antonio Conte sembra sempre più lontano da Napoli e il rapporto con Aurelio De Laurentiis sarebbe arrivato a un punto di rottura difficilmente ricomponibile. È questa l’analisi del noto giornalista Rai, intervenuto ai microfoni di Radio Napoli, emittente tematica dedicata al club azzurro.
Secondo quanto riportato da Radio Napoli, Coppola ritiene che alcuni atteggiamenti e dichiarazioni recenti abbiano già raccontato indirettamente la fine del ciclo di Conte sulla panchina azzurra. «L’imprevedibilità nel calcio esiste sempre, ma certi segnali un vecchio cronista li intuisce», ha spiegato il giornalista.
Gianfranco Coppola, nell’intervista concessa a Radio Napoli, ha indicato come momento chiave le parole pronunciate da De Laurentiis sulla possibile Nazionale per Conte. Secondo il giornalista, quando il presidente disse pubblicamente «se Conte vuole andare in Nazionale non c’è problema», di fatto stava già preparando il terreno a un possibile addio.
Il giornalista Rai sottolinea inoltre come negli ultimi due anni il rapporto tra Conte e De Laurentiis sia stato intenso ma anche molto faticoso. Radio Napoli evidenzia come il tecnico abbia chiesto al presidente un atteggiamento più silenzioso e meno invasivo nella gestione quotidiana, una condizione che De Laurentiis avrebbe accettato con sacrificio personale.
Secondo Coppola, però, rispetto all’estate successiva allo scudetto oggi il clima è profondamente cambiato. Nel 2025 c’erano entusiasmo, euforia e la forza emotiva della vittoria che avevano convinto Conte a proseguire il progetto azzurro. Stavolta, invece, la situazione sarebbe completamente diversa.
Come raccontato ancora da Radio Napoli, a pesare enormemente sarebbero stati soprattutto il percorso europeo del Napoli e l’eliminazione anticipata dalla Champions League. Coppola definisce quella uscita «una grande macchia» in una stagione comunque positiva sul piano del campionato.
Il giornalista sottolinea come il secondo posto e la qualificazione Champions restino risultati importanti, soprattutto considerando le difficoltà vissute durante l’anno tra infortuni e pressioni ambientali. Tuttavia, per un allenatore come Conte, la mancata crescita europea avrebbe inevitabilmente inciso sul rapporto con la società.
Nel corso dell’intervento a Radio Napoli, Coppola ha parlato anche dei motivi che avrebbero portato Conte ad allontanarsi progressivamente dal progetto Napoli. Secondo il giornalista, senza garanzie immediate su investimenti importanti e competitività futura, il tecnico avrebbe perso gran parte delle motivazioni iniziali.
Dubbi sarebbero emersi anche sul piano tecnico. Coppola ha espresso perplessità sulle condizioni fisiche di giocatori chiave come Lukaku e De Bruyne, sostenendo che il belga abbia inciso soprattutto dal punto di vista mediatico più che con continuità sul campo.
Per il post-Conte, invece, il giornalista intravede un Napoli pronto ad aprire un nuovo ciclo tecnico. Come riportato da Radio Napoli, Coppola ritiene che Vincenzo Italiano e Thiago Motta possano rappresentare i profili ideali per rilanciare il progetto azzurro attraverso idee moderne e valorizzazione dei giovani.
Più fredda invece la valutazione su Maurizio Sarri. Secondo Coppola, l’ex allenatore azzurro avrebbe ormai perso quella spinta innovativa che caratterizzò il suo primo ciclo napoletano, lasciando oggi soprattutto il ricordo romantico del “Comandante”.
Nel finale dell’intervista, Coppola ha parlato anche del proprio libro “Indimenticabili”, dedicato ai cento anni di storia del Napoli, e del confronto tra Corrado Ferlaino e Aurelio De Laurentiis. Per il giornalista Rai restano due presidenti molto diversi caratterialmente, ma entrambi fondamentali nella storia del club azzurro.
