Il Mattino: Napoli, i tifosi vip spingono per il Maradona: «Il restyling è la scelta giusta»

Screenshot 2026-08-06 103730

Il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona continua ad alimentare il dibattito tra il Comune di Napoli e il club azzurro, ma raccoglie il consenso di numerosi tifosi illustri. Come racconta Il Mattino, tra professionisti, attori e personalità del mondo della cultura prevale la convinzione che l’impianto di Fuorigrotta debba essere rinnovato senza rinunciare alla sua storia e al suo valore simbolico.

Secondo Il Mattino, molti riconoscono che la costruzione di uno stadio di proprietà rappresenterebbe un’importante opportunità di crescita sotto il profilo imprenditoriale, ma ritengono che il Maradona custodisca un patrimonio emotivo e identitario impossibile da trasferire altrove.

Tra le voci raccolte da Il Mattino c’è quella dell’avvocato Claudio Botti, storico tifoso del Napoli, che ricorda decenni trascorsi sugli spalti dello stadio di Fuorigrotta.

«Vado a vedere le partite del Napoli da 59 anni. Forse ho trascorso più tempo allo stadio che nelle aule di giustizia».

Botti ripercorre alcuni dei momenti più iconici vissuti al San Paolo, a partire dalla presentazione di Diego Armando Maradona davanti a uno stadio gremito, fino alla celebre punizione contro la Juventus, osservata da bordo campo quando lavorava come fotografo per un’agenzia di stampa.

Parlando del progetto presentato dal Comune, aggiunge:

«Un bellissimo progetto, degno di questa città. Ci ha fatto innamorare, speriamo che si realizzi quanto prima. Ora mi auguro che De Laurentiis prenda atto che questa del Comune è l’unica proposta concreta e decida di appoggiarla».

Come evidenzia ancora Il Mattino, anche l’attore Patrizio Rispo si schiera a favore della riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta.

«Rendere il Maradona un luogo che viva tutti i giorni e tutto il giorno, come accade nel resto d’Europa. L’idea di riammodernare lo stadio mi sembra concreta ed è straordinario che lo si possa fare senza chiuderlo».

Rispo lega i propri ricordi alle domeniche trascorse allo stadio con il padre, tra le partite del Napoli e l’atmosfera unica che circondava il vecchio San Paolo, ricordando anche l’emozione di aver conosciuto campioni come Sivori, Altafini e Canè.

Tra gli intervistati da Il Mattino c’è anche Gino Rivieccio. L’attore ritiene che, prima o poi, Aurelio De Laurentiis realizzerà uno stadio di proprietà, ma considera il restyling del Maradona la soluzione migliore nell’immediato.

«Ricordo il Napoli di Sivori ed Altafini, poi quello di Juliano e quello di Savoldi. Ma se devo scegliere il momento più emozionante che mi lega allo stadio, scelgo il gol di Renica al 119′ di Napoli-Juventus in Coppa Uefa, che ci consentì di andare in semifinale».

Infine, Il Mattino raccoglie anche il parere del professor Bruno Siciliano, docente di Robotica all’Università Federico II, che sottolinea il valore storico e simbolico dell’impianto.

«Sono nato nel 1959 come il San Paolo e ho cominciato a frequentare lo stadio nel 1966. È chiaro che dal punto di vista del business l’idea di De Laurentiis di costruire uno stadio nuovo ci possa anche stare. Ma l’erba di Fuorigrotta l’ha calpestata Diego e lo stadio porta il suo nome. Quel luogo ha una sacralità che non si può replicare altrove. L’auspicio è che la società e l’amministrazione comunale possano trovare un accordo e che quello resti lo stadio del Napoli».