Corriere dello Sport: “Napoli, Lobotka bomber per caso e leader per scelta: futuro tutto da scrivere”

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Bomber per caso, leader per vocazione. Stanislav Lobotka lo ha fatto ancora: quando il Napoli aveva disperatamente bisogno di una giocata per uscire dalle difficoltà, il regista slovacco si è spinto oltre le sue caratteristiche e ha firmato il gol decisivo contro il Bologna. Una rete rara per un calciatore abituato soprattutto a dettare tempi e ritmi, ma proprio per questo ancora più preziosa.

Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Lobotka resta un regista di altissimo livello, tanto da essere stato desiderato da Xavi al Barcellona, capace di abbinare alla gestione del pallone un’efficace fase difensiva. I numeri realizzativi, però, raccontano tutt’altra storia: appena 7 gol in 536 presenze complessive tra club e nazionale slovacca, una media di uno ogni 76,5 partite.

Con il Napoli sono quattro le reti realizzate in 244 presenze considerando tutte le competizioni. Tutte sono arrivate in Serie A.

Due gol pesantissimi al Maradona

Le ultime due reti hanno avuto un peso particolare. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport ricorda quella realizzata il 17 gennaio contro il Sassuolo, quando il Napoli attraversava un momento complicato dopo i pareggi casalinghi contro Verona e Parma. Il gol dello slovacco permise alla squadra di ritrovare il successo dopo tre pareggi consecutivi.

Poi è arrivato quello contro il Bologna. Favasuli ha confezionato l’assist e Lobotka si è inserito con i tempi giusti, regalando ad Allegri il primo “corto muso” vincente della sua esperienza napoletana.

Una rete dal peso ancora maggiore, nonostante la stagione sia soltanto all’inizio. Il Napoli arrivava infatti da tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions e aveva bisogno di interrompere immediatamente la serie negativa.

La strada resta lunga. Allegri ha indicato Bologna e Fiorentina come due passaggi particolarmente complicati: superato il primo ostacolo, adesso gli azzurri devono affrontare il secondo. Farlo dopo una vittoria, però, significa allontanare almeno momentaneamente critiche e polemiche.

Lobotka simbolo del vecchio blocco

Lobotka appartiene ormai al gruppo storico del Napoli. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, insieme ad Anguissa, Rrahmani, Politano e Di Lorenzo rappresenta una delle colonne che hanno attraversato le ultime grandi stagioni azzurre.

Sono stati protagonisti con Spalletti e successivamente con Conte, conquistando due scudetti in due anni solari e una Supercoppa italiana. Hanno vissuto l’esplosione della squadra trascinata da Osimhen e Kvaratskhelia e adesso sono chiamati ad aprire un nuovo capitolo con Allegri.

Il gruppo, però, sta inevitabilmente avanzando con l’età. Contro il Bologna la media del Napoli era di 29,6 anni, contro i 26 dei rossoblù. Prima di ragionare sul futuro, però, ci sono ancora obiettivi da raggiungere e partite da vincere. E Lobotka continua a essere uno dei leader meno disposti ad arrendersi.

Contratto in scadenza, il Napoli ha l’opzione

Sul tavolo c’è anche la questione contrattuale. L’accordo dello slovacco con il Napoli scadrà il 30 giugno, ma il club dispone di un’opzione unilaterale per il rinnovo che, secondo quanto riferisce il quotidiano, verrà esercitata per evitare il rischio di perderlo a parametro zero, esattamente come nel caso di Anguissa.

Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport evidenzia però come, al momento, sia difficile immaginare un ulteriore prolungamento del rapporto. Lobotka compirà 32 anni il 25 novembre e i suoi agenti sono stati recentemente avvistati a Napoli, ma non risultano movimenti sul fronte del rinnovo.

Ci sarà tempo per affrontare il futuro. Adesso vengono la Fiorentina e poi la pausa dedicata alle nazionali. Nel frattempo Lobotka si gode il gol che ha restituito ossigeno al Napoli. Domenica lo ha festeggiato con una pizza alla Sanità: bomber per caso, napoletano per scelta.