Gazzetta dello Sport: “Napoli, il piano anticrisi di Allegri”
Massimiliano Allegri conosce bene il peso delle vigilie in cui il risultato diventa quasi un obbligo. Tre sconfitte consecutive hanno complicato l’avvio del Napoli, l’ambiente ha perso parte dell’entusiasmo iniziale e l’emergenza continua ad allargarsi. Ma il tecnico non intende farsi travolgere dalla pressione: adesso serve mettere immediatamente in pratica il piano anticrisi.
Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, a preoccupare Allegri non è soltanto un’infermeria sempre più affollata. È soprattutto la classifica a imporre un cambio di passo immediato: «In questo momento le chiacchiere stanno a zero. C’è poco da parlare e tanto da fare. Abbiamo l’opportunità di vincere la prima partita in casa. Davanti a tutto, stavolta, c’è il risultato, perché poi alla fine è quello che cambia l’umore a tutti, figuriamoci a noi all’interno».
Doppio play e qualità per ritrovare la vittoria
Niente alibi, dunque. Allegri vuole ripartire dalle poche ma importanti certezze emerse anche nella sconfitta contro l’Arsenal. Una di queste riguarda il centrocampo: l’esperimento con il doppio play ha convinto il tecnico e la soluzione con Gilmour e Lobotka, alle spalle o al fianco di De Bruyne, può essere riproposta.
Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come l’obiettivo sia soprattutto aumentare la qualità delle scelte negli ultimi metri. Allegri lo ha spiegato chiaramente: «Abbiamo creato diverse occasioni potenziali per essere pericolosi anche contro l’Arsenal, ma poi abbiamo sbagliato la scelta per l’ultimo passaggio. Contro il Bologna servirà la prestazione tecnica, però, ripeto, conterà ancor di più il risultato».
Il Napoli deve quindi trasformare quanto di buono costruito in concretezza. Contro il Bologna non basteranno le intenzioni: servono i tre punti per interrompere la serie negativa e restituire serenità all’intero ambiente.
Allegri sceglie una nuova parola: responsabilità
Dopo fiducia e ambizione, nel vocabolario napoletano di Allegri entra adesso un altro concetto: responsabilità. Il tecnico pretende che ogni giocatore comprenda il momento e faccia qualcosa in più per cambiare la direzione della stagione.
Come riporta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Max non lascia spazio a interpretazioni: «Questa sarà la partita della responsabilità. È molto semplice il concetto, c’è solo una via: siamo solo noi quelli che possiamo ribaltare il trend, non è che qualcuno ci regalerà qualcosa. E lo dobbiamo fare con serenità e responsabilità».
Nemmeno le indicazioni positive arrivate contro Inter e Arsenal possono bastare: «Se non sono bastate le prestazioni fatte in quel modo contro Inter e Arsenal, in entrambe le fasi, evidentemente manca qualche pezzetto che va aggiunto col Bologna per vincere la partita e non è affatto facile. In questi momenti si vede più nero di quello che è, alla fine le prestazioni sono un conto e si può assolutamente migliorare tutte e due le fasi, ma il risultato ti condiziona».
Hojlund, il leader a cui aggrapparsi
Responsabilità significa anche una corsa in più, una diagonale, attenzione nell’approccio e consapevolezza del peso della partita. Non è ancora una gara da dentro o fuori, ma un altro risultato negativo rischierebbe di rendere molto più complicata la gestione del momento.
Allegri si affida allora anche a Rasmus Hojlund. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport indica l’attaccante come una delle poche luci di questa fase difficile. Il centravanti arriva da due gol consecutivi in Serie A e ha mostrato una crescita non soltanto nel modo di giocare, ma anche nell’atteggiamento.
Hojlund sta assumendo sempre più lo status di leader e la consapevolezza di essere un elemento centrale nel presente e nel futuro del Napoli. Contro il Bologna toccherà anche a lui trascinare la squadra fuori dalle difficoltà. Perché, questa volta, il messaggio di Allegri non ammette interpretazioni: conta soprattutto vincere.
