Tre ko, contestazione e infortuni Allegri è già con le spalle al muro
Il Maradona ha smesso di essere un fortino. Le sconfitte interne contro Como e Arsenal hanno trasformato Fuorigrotta in terreno fertile per gli avversari e aumentato la pressione su un Napoli chiamato adesso a una reazione immediata. Il calendario concede agli azzurri una possibilità di riscatto già contro il Bologna, in una partita che rischia di assumere un peso ben superiore ai tre punti in palio.
Come racconta Repubblica, nonostante la delusione per il debutto in Champions League, la risposta del pubblico sarà ancora una volta importante. La prevendita, favorita anche da prezzi più accessibili, dovrebbe portare circa 50 mila spettatori sugli spalti. Toccherà quindi a Massimiliano Allegri e alla squadra provare a ricucire il rapporto con il pubblico dopo le tensioni emerse contro l’Arsenal.
Napoli, tre sconfitte consecutive e clima pesante
Il momento è particolarmente delicato. Gli azzurri arrivano da tre ko consecutivi, una sequenza negativa che, secondo quanto evidenziato da Repubblica, non si verificava dalla stagione 2000/2001, quella terminata con la retrocessione in Serie B.
Un dato che inevitabilmente aumenta la pressione sull’ambiente, soprattutto considerando che il Napoli dovrà giocare nuovamente davanti al proprio pubblico.
Allegri è consapevole della necessità di cambiare immediatamente passo. Il tecnico ha indicato chiaramente l’obiettivo: tornare a vincere al Maradona e invertire una tendenza diventata pericolosa. L’allenatore resta convinto che nell’arco di un mese e mezzo o due mesi sia possibile recuperare terreno in campionato, mentre in Champions League si preannuncia una battaglia molto più lunga.
De Laurentiis e il rapporto con la tifoseria
Parallelamente alle difficoltà sul terreno di gioco, resta complicato anche il rapporto tra Aurelio De Laurentiis e una parte della tifoseria organizzata.
Come ricostruisce Repubblica, all’indomani della sconfitta contro l’Arsenal il club ha pubblicato un messaggio celebrativo dedicato all’anniversario dell’acquisizione del Napoli da parte del presidente, ricordando i traguardi e le emozioni vissute durante la sua gestione.
Una scelta arrivata in un momento particolarmente delicato, con la contestazione del Maradona ancora al centro del dibattito. Il clima attorno alla squadra resta quindi teso e il prossimo appuntamento casalingo potrebbe diventare fondamentale anche per riportare l’attenzione esclusivamente sul calcio giocato.
Napoli-Bologna, Allegri fa i conti con sei assenze
Il problema principale per Allegri riguarda però l’organico. L’infermeria continua infatti a condizionare le scelte e contro il Bologna potrebbero essere addirittura sei gli indisponibili.
McTominay, Meret, Buongiorno, Marianucci, Alisson e Giovane sono indicati tra i giocatori destinati a saltare la partita, salvo recuperi dell’ultimo momento. Per Meret si prospetta uno stop di circa due settimane, mentre il ritorno di Alisson sarebbe previsto soltanto verso la fine di ottobre.
Secondo l’analisi proposta da Repubblica, la frequenza degli infortuni sta diventando uno dei temi principali di questo avvio di stagione. Tra le possibili spiegazioni viene presa in considerazione anche l’età media piuttosto elevata della rosa.
Con gli uomini contati, Allegri avrà bisogno praticamente di tutti. Ecco perché potrebbe rientrare immediatamente nelle rotazioni anche Lang, escluso contro l’Arsenal per motivi disciplinari dopo un episodio avvenuto in allenamento con Vergara.
Tensione sugli striscioni al Maradona
Resta inoltre aperta la questione legata al tifo organizzato. In occasione della partita europea contro l’Arsenal non era stata autorizzata una coreografia e la normativa dello stadio prevede specifiche restrizioni per le competizioni UEFA riguardo all’esposizione degli striscioni.
Il confronto tra società e una parte della tifoseria rischia quindi di accompagnare anche le prossime settimane della stagione del Centenario.
Ma per Allegri esiste soprattutto una medicina: vincere. Il tecnico deve isolare il gruppo dalle polemiche, gestire un’emergenza numerica importante e restituire al Maradona quella forza casalinga che nelle ultime settimane sembra essere improvvisamente scomparsa.
Repubblica sottolinea come la responsabilità tecnica del rilancio sia inevitabilmente finita nelle mani dell’allenatore. Contro il Bologna non servirà soltanto una buona prestazione: il Napoli ha bisogno dei tre punti per interrompere la serie negativa e impedire che tensioni, contestazioni e risultati trasformino l’inizio della stagione del Centenario in una vera crisi.
Cinquantamila tifosi sono pronti a riempire il Maradona. Adesso la risposta deve arrivare dal campo.
