Gazzetta dello Sport: “Napoli, è già un bivio. Allegri: due mesi e sistemiamo tutto”
Il tempo delle attese sembra già terminato. Tre sconfitte consecutive hanno acceso i primi segnali d’allarme in casa Napoli e adesso Massimiliano Allegri è chiamato a una risposta immediata. Una serie negativa simile non si verificava dalla fine del 2023, nella complicata stagione successiva allo scudetto conquistato con Spalletti. Come sottolinea Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico continua a predicare calma e fiducia, ma contro il Bologna il risultato diventa fondamentale.
Le battute d’arresto contro Como, Inter e Arsenal hanno infatti lasciato indicazioni preoccupanti. Contro i lariani e i Gunners il Napoli non ha mai realmente trasmesso la sensazione di poter conquistare la vittoria, mentre a San Siro il doppio vantaggio sprecato contro l’Inter ha evidenziato una fragilità che Allegri dovrà correggere in fretta.
Tre sconfitte in quattro gare, numeri da invertire
I numeri rendono ancora più delicato il momento. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport ricorda che il Napoli aveva perso tre delle prime quattro partite stagionali soltanto una volta negli ultimi sessant’anni: accadde nel 2000-01, quando la formazione allenata inizialmente da Zeman era appena tornata in Serie A e al termine della stagione retrocesse.
Nessun allarmismo, dunque, ma la partita contro il Bologna rappresenta inevitabilmente un primo bivio. Allegri lo ha ammesso chiaramente dopo la Champions: «Contro il Bologna dobbiamo vincere». Al Napoli non basta più mostrare segnali di crescita o riuscire a comandare alcune fasi delle partite. Servono i tre punti e, possibilmente, una serie di risultati positivi capace di cambiare classifica e umore.
«Due mesi e sistemiamo tutto», ha assicurato ancora Allegri, mostrando grande fiducia nelle possibilità della squadra. Una convinzione che dovrà però essere accompagnata dai risultati. L’entusiasmo di Napoli può diventare una spinta straordinaria, ma il momento negativo ha inevitabilmente alimentato anche smarrimento e sfiducia.
Allegri deve ritrovare la solidità
Il problema non riguarda esclusivamente la classifica. Come evidenzia Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Allegri deve soprattutto costruire un’identità che il suo Napoli non ha ancora trovato. Gli azzurri sono già a sei punti dalla vetta in campionato, mentre in Champions il tecnico ha indicato quota dodici punti come obiettivo minimo per raggiungere i playoff.
A preoccupare maggiormente è la fase difensiva. Il Napoli ha incassato cinque reti nelle ultime due giornate di campionato e contro l’Inter ha subito tre gol nell’ultima mezz’ora, vanificando il doppio vantaggio. Sono già 61 i tiri concessi agli avversari nelle prime tre giornate: soltanto l’Atalanta, con 77, ha fatto peggio.
Un dato particolarmente significativo considerando la storia delle squadre allenate da Allegri, tradizionalmente caratterizzate da organizzazione e solidità. In questo avvio, invece, il Napoli ha concesso troppo e il tecnico dovrà intervenire rapidamente per ristabilire gli equilibri.
Bologna ostacolo delicato al Maradona
Anche l’avversario non invita alla tranquillità. Il Bologna ha vinto due delle ultime tre partite disputate al Maradona e il Napoli è rimasto senza segnare in tre degli ultimi sei confronti di Serie A contro i rossoblù. In precedenza gli azzurri erano andati a bersaglio per venti sfide consecutive.
C’è però anche un precedente al quale aggrapparsi. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport ricorda che la prima vittoria assoluta dell’era Conte arrivò proprio a Fuorigrotta contro il Bologna, dando il via a un percorso poi rivelatosi vincente.
Adesso tocca ad Allegri provare a imboccare la stessa strada. Una vittoria al Maradona permetterebbe di allontanare il pessimismo, ritrovare fiducia e rilanciare le ambizioni di alta classifica. Un risultato negativo, al contrario, rischierebbe di trasformare un avvio complicato nella prima vera crisi della stagione.
