Editoriali calcio Napoli

Il contatto tra Theo Hernandez e Bakayoko utilizzato per nascondere l’entrata killer di Ronaldo

Il mancato rigore per il contatto Bakayoko-Hernandez sta facendo discutere tutti i salotti televisivi italiani, pronti a nascondere l’entrata killer di Ronaldo.

 

Rigore si rigore no, il contatto tra Theo Hernandez e Bakayoko è oggetto di studio e discussione in tutti i salotti televisivi italiani.  Il mancato penalty  al Milan dall’arbitro Pasqua è diventato la notizia del giorno, superato in rimonta solo dal blocco dei vaccini AstraZeneca.

Ovviamente il bombardamento mediatico ha scatenato i tifosi del Milan, che sui social hanno manifestato rabbia e frustrazione:” A forza di dire che ce ne danno troppi adesso non ce ne assegnano uno netto”.

Su diversi post, c’è la foto del contatto in area tra Theo Hernandez e Bakayoko accompagnata alle proteste per il presunto calcio di rigore non dato dall’arbitro nonostante la revisione al Var.

CONTATTO BAKAYOKO-HERNANDEZ RIGORE O NON RIGORE?

Ripercorriamo l’azione: Theo Hernandez  ha provato a raccogliere una palla nell’area di rigore del Napoli, in quel momento Bakayoko, entrato da poco, nel tentativo di anticipare il terzino francese e rubargli il pallone, ha toccato Theo Hernandez sul polpaccio.

Pasqua è andato a rivederlo ma il direttore di gara non ha ritenuto l’intervento tale da considerarlo calcio di rigore. Pasqua ha sicuramente visto il tocco di Bakayoko ma ha ritenuto lieve il colpo del centrocampista sul terzino francese che appena sentito il contatto con il giocatore del Napoli, è finito a terra.

Ci potevano essere gli estremi per il penalty ma il direttore di gara non l’ha giudicato sufficiente da assegnare un calcio di rigore. Poteva esserci l’ammonizione per il terzino per simulazione, ma l’arbitro lo ha graziato. E lo ha graziato ancora quando lo stesso Hernandez è stato protagonista di una bruttissima entrata su Osimhen.

FALLO KILLER DI RONALDO

 

Il contatto tra Theo Hernandez e Bakayoko utilizzato per nascondere l’entrata killer di Ronaldo

Nei salotti tv l’argomento della serata è stato il rigore-non rigore in Milan-Napoli. Negli studi si sky Caressa e i suoi ospiti hanno monopolizzato la cronaca della giornata calcistica focalizzando l’attenzione  solo sull’episodio di Milano.

“Nessun dubbio da parte del “club dei 6”, capeggiato da Caressa: tutti concordi a dire che quello era rigore sacrosanto.

Fra i più feroci, Sandro Piccinini, collega da Premio Poulitzer, seguito a ruota da tutti gli altri. Ancora una volta si è notata l’assoluta assenza di uno che, sia pure tiepidamente, portasse avanti le ragioni del Napoli, così come, in genere, di qualsiasi altro club meridionale.” Ha spiegato un decano del giornalismo come Rosario Pastore”.

E Ronaldo? CR7 viene menzionato solo per magnificare le sue doti da Robocop. Nessun cenno al fallo Killer ai danni di Cragno, l’inerme portiere del Cagliari ha rischiato di farsi male sul serio a causa della bruttissima entrata del giocatore bianconero. Roba da triplo rosso, ma non in Italia. Sui siti amici si leggono solo magnificenze sul giocatore portoghese. Nessun accenno all’entrata ai limiti della violenza su Cragno. Nessun accenno alla brutta figura rimediata contro il Porto. L’immagine di CR7 in barriera è più che chiara, ma nel nostro paese imperversa la miopia e l’ipoacusia, quando gli attori hanno la maglia bianconera.

Sarà un caso che l’Italia in quanto a libertà di stampa occupa gli ultimi posti della classifica mondiale. Dove vogliamo arrivare?

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