Gazzetta dello Sport: “Napoli, si segna poco nonostante investimenti pesanti”

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NAPOLI – Un problema evidente, certificato dai numeri. Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il Napoli ha smarrito la propria identità offensiva, trasformando l’area avversaria in una “terra arida”. Ancora Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come il dato dei gol segnati segni una netta involuzione rispetto al passato recente. La Gazzetta dello Sport, attraverso l’analisi di Antonio Giordano, sottolinea un crollo che pesa sull’intera stagione. E sempre Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport rimarca come, a fronte di investimenti importanti, la produzione offensiva non sia cresciuta.

«Da macchina da gol a squadra sterile»

Il Napoli aveva costruito la sua storia recente sull’attacco: dai 94 gol con Sarri ai numeri solidi dell’era Spalletti. Anche nella stagione dello scudetto recente, le 59 reti erano bastate per fare la differenza.

Oggi, invece, il dato è impietoso: 48 gol con cinque giornate ancora da giocare. Una media in calo, che racconta di una squadra meno incisiva e più prevedibile.

«Investimenti senza resa»

Il dato diventa ancora più significativo se rapportato al mercato. Il Napoli ha investito cifre importanti: Lukaku, Neres, Hojlund, Lucca, Lang, Giovane e Alisson.

Un totale superiore ai 150 milioni, che però non ha prodotto l’effetto sperato. Contro la Lazio, il punto più basso: zero tiri in porta e appena 0,49 expected goals.

«Fab Four o no, cambia poco»

Il sistema dei Fab Four non ha portato benefici concreti. Che sia con o senza questo assetto, la squadra fatica a creare e concretizzare.

Come sottolinea Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il problema non è solo tattico, ma strutturale: manca continuità nella produzione offensiva.

«I numeri dei singoli»

Hojlund è il miglior marcatore con 10 gol, seguito da McTominay a quota 8. Proprio il centrocampista scozzese, come già accaduto in passato, ha spesso sopperito alle difficoltà dell’attacco.

Un segnale chiaro: il Napoli segna poco e fatica a trovare protagonisti offensivi continui.

«Un problema da risolvere»

Il “mal di gol” è diventato il nodo principale del finale di stagione. Come ribadisce la Gazzetta dello Sport, servirà una scossa immediata per evitare che il calo offensivo comprometta anche gli obiettivi rimasti.

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