Italia ha perso un elemento fondamentale: il calcio è molto più del solo segnare.

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Carlo Ancelotti e il Crisi del Calcio Italiano

FOXBOROUGH, MASSACHUSETTS – 26 MARZO: Il ct del Brasile Carlo Ancelotti saluta prima dell’amichevole internazionale tra Brasile e Francia allo stadio Gillette il 26 marzo 2026 a Foxborough, Massachusetts. (Foto di Maddie Meyer/Getty Images)

Il tecnico Carlo Ancelotti ha recentemente analizzato la crisi del calcio italiano in un’intervista a Il Giornale. Secondo Ancelotti, il calcio italiano ha perso il “ritmo” e avverte che gli Azzurri devono recuperare i difensori, poiché il gioco “non riguarda solo il segnare più gol dell’avversario”.

Gli Azzurri non si sono qualificati ai Mondiali per la terza volta consecutiva e nessun club di Serie A parteciperà alle semifinali delle coppe europee di quest’anno. Qui, Ancelotti analizza il divario tra il calcio di Serie A e le competizioni di Champions League.


La Necessità di Recuperare il Ritmo

Ancelotti ha dichiarato: “La differenza fondamentale è il ritmo. Non solo quello fisico, ma anche mentale, l’impegno costante e l’intensità, che non è un termine vuoto e non può essere applicato solo in certi momenti della partita. Il calcio italiano ha perso proprio questo.”

Il tecnico ha proseguito dicendo che l’Italia ha anche perso la “solidità”. Ha affermato: “Già ci manca talento in altre zone del campo, ma la concentrazione eccessiva sui tatticismi ha distorto le caratteristiche su cui abbiamo sempre costruito la nostra storia.”

José Mourinho fu l’ultimo tecnico a portare una squadra di Serie A, l’Inter, alla vittoria nella Champions League nel 2009-10. Quest’anno, solo l’Atalanta ha raggiunto gli ottavi di finale della competizione. L’Inter e la Juventus sono state eliminate nei playoff, mentre il Napoli non è riuscito a superare la fase a gironi.

Ancelotti ha evidenziato che “i grandi giocatori stranieri non vengono più in Italia. All’estero, con diritti televisivi consistenti e investitori potenti, si forma un mercato più attrattivo”. La mancanza di stelle ha avuto un impatto significativo sul campionato italiano.


“In Serie A non ci sono più giocatori di fama internazionale come Falcao, Maradona, Platini, Krol, Rummenigge, Ronaldo e Ronaldinho. Da chi possono apprendere i giovani talenti italiani?” ha chiesto Ancelotti, evidenziando una questione cruciale per il futuro del calcio italiano.

Il Como, uno dei club più interessanti della Serie A, secondo Ancelotti, non sta contribuendo in modo significativo al calcio italiano. “Non vedo molti giocatori italiani lì,” ha detto il ct della Seleção.

In merito alla fragilità difensiva, Ancelotti ha citato l’Atalanta, che gioca un calcio aggressivo uno contro uno, correndo grandi rischi. “Basta rivedere la loro partita contro il Bayern,” ha aggiunto.

Infine, Ancelotti ha concluso: “Dobbiamo recuperare i difensori, o meglio, la mentalità difensiva che ci ha portato al successo sia a livello di club che a livello nazionale. Il calcio non è solo segnare più gol dell’avversario, ma anche subire di meno. Questa non è una dichiarazione banale.”

Fonti ufficiali: Football Italia, Gazzetta dello Sport.

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