Gazzetta dello Sport: “Napoli senza pace”
Il turnover esiste, ma a Napoli sembra trasformarsi sistematicamente in un viaggio verso l’infermeria. Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, esce Meret e rientra Milinkovic-Savic, che però si ferma subito seguendo la “moda” stagionale: elongazione del bicipite femorale della coscia sinistra. Tradotto: almeno quindici giorni di stop e tribuna assicurata. Juventus già saltata, niente Chelsea e Fiorentina, Genoa in forte dubbio e, forse, un rientro da valutare in Coppa Italia. Dettagli solo per gli ottimisti, perché la lista degli indisponibili continua ad allungarsi senza sosta.
Secondo Antonio Giordano della Gazzetta dello Sport, non c’è solo la sfortuna a spiegare questo film horror lungo sei mesi. La “dea bendata” avrà pure un ruolo, ma non può essere l’unica responsabile. Il Napoli vive un’emergenza strutturale, certificata da infortuni continui che colpiscono ruoli chiave e snaturano qualsiasi idea di gestione.
Il sorriso di David Neres dal lettino di un ospedale londinese, immortalato sui social, è diventato quasi un manifesto di leggerezza: c’è di peggio nella vita, certo. Ma sul piano tecnico, come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport, il brasiliano sarà un rimpianto costante per i prossimi tre mesi. Il tendine della caviglia sinistra lo ha tradito da settimane e il rientro, previsto non prima di aprile, rischia di arrivare quando la stagione sarà ormai agli sgoccioli. Un altro “caso” che arricchisce una cronaca già densa di interrogativi.
E poi c’è Frank Anguissa, probabilmente in cima all’elenco degli inabili, sia per tempistica che per ordine alfabetico. Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport ripercorre il calvario del camerunese: sembrava rientrato dopo la lesione al bicipite femorale sinistro, ma il problema si è ripresentato. Questa volta sotto forma di lombalgia, una definizione clinica che nasconde molte variabili. Per un centrocampista fisico come lui, giocare senza sentirsi al cento per cento – anche solo mentalmente – è impossibile. Terapie, controlli quotidiani e massima cautela: si naviga a vista.
Il quadro per la Champions è impietoso. Contro il Chelsea, in una notte senza appelli, Antonio Giordano evidenzia sulla Gazzetta dello Sport che Conte dovrà fare a meno anche di Mazzocchi e Marianucci, entrambi fuori lista UEFA, oltre a Giovane, appena arrivato e non ancora inseribile a livello internazionale, e Ambrosino, che a Copenaghen c’era persino entrato. Un’assenza dietro l’altra, fino a rendere l’organico quasi irriconoscibile.
E come se non bastasse, sullo sfondo restano le cessioni di Lang e Lucca, arrivate in piena emergenza e con una rosa già corta. Ironia della sorte, osserva la Gazzetta dello Sport, qui una squadra potrebbe quasi “attrezzarsi” per alleggerirsi, tanto il numero degli indisponibili supera quello delle soluzioni.
Il Napoli va avanti così: tra turnover che diventa stop, infermeria sempre piena e una stagione che, giorno dopo giorno, assume i contorni di un racconto horror senza tregua.
