De Laurentiis apre all’addio a Dimaro

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Il futuro del ritiro estivo del Napoli a Dimaro è sempre più incerto. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis ha lasciato intendere che il lungo rapporto tra il club azzurro e la località trentina potrebbe interrompersi dopo quindici anni consecutivi.

Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il presidente del Napoli ha utilizzato una metafora matrimoniale per descrivere la situazione durante l’intervento ai microfoni di Terzo Tempo Calcio Napoli – Speciale Dimaro. «A un certo punto la moglie trentina vorrebbe metterci le corna, ne prendiamo atto e pazienza, ce ne faremo una ragione. Noi siamo il Napoli, possiamo anche farne a meno», ha dichiarato De Laurentiis, lasciando intendere che il rapporto con la Val di Sole sia arrivato a un momento decisivo.

Come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, proprio il ritiro che si conclude oggi potrebbe essere l’ultimo disputato a Dimaro. Nei giorni scorsi il vicepresidente Edoardo De Laurentiis aveva parlato di un possibile ritorno anche nella prossima estate, mentre il presidente aveva incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali allo Sporthotel Rosatti per discutere del rinnovo dell’accordo in scadenza. Al momento, però, l’intesa non è stata ancora raggiunta.

Aurelio De Laurentiis ha spiegato che la società sta valutando attentamente la situazione. «Dimaro un’oasi ideale? Questo lo vedremo. Noi non siamo molto amati in Val di Sole. Ci sono i pro e i contro, a un certo punto ce ne faremo una ragione e prenderemo le decisioni del caso. Anche perché, in tutti questi anni, abbiamo rispedito al mittente tantissime richieste per essere dei fedelissimi», ha aggiunto il presidente, come riportato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.

Nel corso dell’intervista, il numero uno azzurro ha parlato anche del nuovo allenatore. Fabio Mandarini del Corriere dello Sport riferisce che De Laurentiis ha elogiato l’accoglienza riservata dai tifosi a Massimiliano Allegri, sottolineandone il prestigioso curriculum. «L’entusiasmo per Allegri era ovvio, parliamo di un allenatore che ha vinto sei scudetti e giocato due finali di Champions League. Poi il divertimento partenopeo non finisce mai, gli hanno cantato anche “chi non salta juventino è”. Lui si è divertito molto».

Infine, il presidente ha ribadito le aspettative riposte nel nuovo corso tecnico. Come conclude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, De Laurentiis ha indicato il 4-3-3 come punto di partenza del progetto di Allegri, ricordando anche i successi ottenuti dall’allenatore nel corso della sua carriera: «Prima di andare alla Juventus con Pirlo portò uno scudetto al Milan. Noi dobbiamo partire da lì e da quel famoso 4-3-3. E da due finali di Champions».