L’avvocato Di Staso: “Si parla di una nuova Calciopoli, un giudice di gara non può essere parente di una delle parti”

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La possibilità che ci sia una nuova Calciopoli “se ne parla quasi come se fosse un tranello per qualcuno” dice l’avvocato Di Stato a Radio Punto Nuovo. 

Gli arbitri e le contestazioni, prima di Commisso e poi di Fonseca riportano alla mente gli anni bui del calcio italiano. Quelli di Calciopoli con la Juventus retrocessa in Serie B e gli scudetti revocati ai bianconeri. “Qualcuno ha scritto che si stanno creando le basi per tornare ad una nuova calciopoli, quasi come fosse un tranello di qualcuno. Se Moggi non si metteva a parlare e decidere con i vari Pairetto e Bergamo chi doveva arbitrare e chi no, non si creava nessuna calciopoli. Se la Juventus è onesta, non ha niente da temere” dice l’avvocato Di Staso ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Il legale parla anche degli arbitri, considerati giudici ed in quanto tali “non possono avere rapporti di parentela con una delle parti. Nel momento in cui Pairetto ha questi rapporti, non può arbitrare come riportano gli articoli 51 e 52“.

Nuova e vecchia Calciolpoli

In Serie A si sta diffondendo nuovamente un malessere diffuso in riferimento agli arbitri. Tanto che le proteste contro certi atteggiamenti arbitrali non mancano. Eppure c’è chi ha negato calciopoli: “Ho letto che c’era gente che lo faceva, così mi sono documentato, ho scaricato ogni nuova sentenza e posso dire che Calciopoli è sacrosanta” dice l’avvocato Di Staso. Il legale fa chiarezza anche sulla condanna di Moggi: “E’ stato condannato perché ha posto in essere atti tali da mettere in pericolo il corretto svolgimento del campionato“. Un campionato quello di quest’anno che vede molte squadre penalizzate proprio per gli errori arbitrali. Basta guardare la classifica senza errori arbitrali, per rendersi conto delle tantissime sviste dei fischietti nostrani. Il Napoli è una delle squadre più penalizzate, con soli 2 rigori fischiati e 11 negati.

 

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