Vergara: «Non chiamateci più giovani. In Europa a 17 anni giocano in Champions»
Il talento del Napoli Antonio Vergara racconta la sua crescita e il sogno azzurro. Il centrocampista ha parlato in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, soffermandosi sul percorso che lo ha portato nel grande calcio e sulla possibilità di una convocazione in Nazionale.
Come racconta il Corriere della Sera, Vergara – oggi 23 anni e già protagonista in stagione con tre gol – non si considera più un giovane emergente. «In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions. In Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo».
Nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, il centrocampista del Napoli ha citato anche altri prospetti italiani che stanno emergendo. «Pio Esposito ha due anni meno di me ed è fortissimo, fisicamente e mentalmente. È il futuro dell’Italia».
Il rapporto con Conte
Vergara ha raccontato anche il rapporto con Antonio Conte, allenatore del Napoli.
«L’unica volta che mi ha detto bravo è stato dopo la partita con il Genoa, che però avevo giocato male. Ma il rigore al 95’ ci aveva fatto vincere. Conte vuole vincere sempre».
Parole che descrivono bene il carattere del tecnico azzurro, come sottolinea anche il Corriere della Sera, che ha raccolto il racconto del centrocampista nel giorno della partita contro il Torino.
Il sogno della Nazionale
Nel colloquio con il Corriere della Sera, Vergara ha parlato anche della possibilità di vestire la maglia dell’Italia.
Il giocatore ha raccontato della cena avuta a metà febbraio con il commissario tecnico Gattuso, un momento che ha alimentato il suo sogno azzurro: «La cena con Gattuso è stata una soddisfazione».
Il centrocampista sa che la concorrenza è forte, ma continua a lavorare per farsi trovare pronto. «In questo momento ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale. Ma io ci credo, lavoro e provo a migliorare. Gattuso mi ha chiesto di continuare così».
L’obiettivo resta la convocazione per gli spareggi di fine marzo, un traguardo che potrebbe rappresentare il prossimo passo nella crescita del giovane talento del Napoli.
