Chiambretti: «Napoli pieno di infortuni, Torino può sorprendere. Firmerei per il pareggio»
Il confronto tra Napoli e Torino divide anche il mondo dello spettacolo. Durante la trasmissione “Salite sulla giostra” su Stile TV, Piero Chiambretti ha commentato il momento delle due squadre alla vigilia della sfida del Maradona.
Il conduttore televisivo, tifoso granata ma simpatizzante del Napoli, ha analizzato la stagione delle due squadre partendo dalle difficoltà degli azzurri.
«Sembra ieri che il Napoli aveva lo scudetto e sì ce l’ha ancora sulla maglia, ma quest’anno può succedere di tutto. Non credo però che riuscirà a rivincerlo. Il Napoli ha la squadra in infermeria e la panchina in campo, ma il Torino non sta molto meglio».
Il cambio in panchina del Torino
Chiambretti ha poi commentato il cambio di allenatore in casa granata.
«Il cambio di allenatore è arrivato tardi. Baroni non è mai stato davvero al centro del gruppo e della tifoseria. Ha cambiato tante formazioni e sembrava spesso confuso. È arrivato con un’idea di calcio che poi si è capito non poteva essere applicata con quei giocatori».
Secondo il conduttore, il Torino ha comunque mostrato segnali di crescita: «La partita con la Lazio ha dato segnali di ripresa».
La sfida con il Napoli
Chiambretti si aspetta una partita complicata per entrambe le squadre.
«È una gara molto importante per tutte e due. Il Torino in trasferta spesso ha fatto le cose migliori».
Il conduttore ha parlato anche della coppia offensiva granata: «Zapata e Simeone hanno giocato insieme per la prima volta contro la Lazio. Forse stasera si giocherà a specchio con il Napoli e quindi con una sola punta, Simeone».
Sul possibile gol dell’ex del Cholito: «Non so se segnerà, ma se succederà non esulterà».
Le critiche alla gestione Cairo
Chiambretti non ha risparmiato critiche alla gestione del club granata.
«Come si fa a non contestare Cairo? Da vent’anni si parla di salto di qualità ma non arriva mai. Ogni stagione vengono presentati nuovi giocatori come campioni, ma i risultati non arrivano».
Il conduttore ha spiegato anche il sentimento dei tifosi del Torino: «Vivono il campionato come una battaglia agonistica. Quando non vedono la maglia sudata subentra la rabbia».
Conte e il Napoli
Chiambretti ha infine parlato di Antonio Conte, allenatore che conosce personalmente.
«Conte è un grande allenatore, ma diventa ancora più grande quando ha grandi giocatori».
Il conduttore ha poi lanciato anche una provocazione sulla gestione delle strutture: «Dopo 230 milioni spesi per la squadra forse qualcosa si poteva investire anche sul campo di Castel Volturno, perché è lì che poi i giocatori si fanno male».
Infine il pronostico sulla partita: «Possiamo prendere un’imbarcata oppure essere una sorpresa. Io metterei la firma per un pareggio».
