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Spalletti la ‘carretta’ si fa pesante, ora trovi la mentalità giusta

Il tecnico azzurro ha giustificato la sconfitta con i tanti assenti

Il Napoli crolla con la Fiorentina al Diego Armando Maradona, un’altra sconfitta che sancisce l’uscita dalla Coppa Italia. Una partita sotto tono quella del Napoli, che sicuramente aveva tantissime assenze, ma che in termini di carattere e rabbia agonistica ci ha messo poco, fin dal primo minuto. Il 2-5 finale in favore die viola è frutto delle due espulsione, della fatica, quindi non va valutato il risultato, perché il Napoli anche nella stessa partita riesce ad avere atteggiamenti diametralmente opposti.

Napoli-Fiorentina: il commento di Spalletti

Avevamo troppi giocatori che avevano giocato solo tre giorni fa e quelli inseriti non erano al meglio della condizione. Dovevano gestirla meglio, sicuramente, ma molti hanno tirato la carretta per troppo tempo ed ora hanno difficoltà nel recuperare” ha detto Spalletti al termine del match.
L’assenza di tanti calciatori è sicuramente un parametro da tenere conto: non si rinuncia facilmente ad Anguissa, Ounas, Koulibaly, Mario Rui e Insigne. Difficile pretendere tantissimo da Fabian Ruiz, Osimhen, Lozano e Meret, tornati chi da infortuni e chi dal Covid 19. “Quando i giocatori lottano meriterebbe di essere premiati ed invece siamo usciti e nei prossimi turni l’avremmo potuta gestire meglio con i rientri“.

Squadra altalenante

Ed allora i recuperi, che non saranno immediati. Lozano, è sembrato in debito di ossigeno. Fabian Ruiz è stato fermo a lungo, Insigne ne avrà almeno per due settimane. Osimhen può tornare col Bologna, ma non si allena al meglio delle sue possibilità da settimane. La Coppa d’Africa è ancora in corso. Inoltre si registra pure l’infortunio di Ospina. Si sussurra di un Koulibaly che vuole rinunciare alla Coppa d’africa, ma per ora è solo una indiscrezione.

Rientra Mario Rui, almeno una buona notizia, ma ora Spalletti deve intervenire sulla testa dei calciatori. Il Napoli troppo spesso fa partite entusiasmanti (col Milan o con la Juve ad esempio) per poi crollare in quella successiva. Anche su questo incidono le assenze, ma pure la mentalità perché a volte i calciatori sembrano entrare in campo con un altro spirito e si vede fin dal primo approccio alla gara. Ora c’è il Bologna, partita sulla carta non difficilissima. “Dobbiamo recuperare tanti giocatori e chi ha recuperato è stato fuori dieci giorni. Non possono fare una partita di livello pressando di continuo” ha detto Spalletti, segnando forse, già il comportamento della squadra contro i felsinei.

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