ULTIME NOTIZIE SU NAPOLI

Sarri dedica il premio ai tifosi, poi promette: “A Napoli Ho un lavoro da finire”

Sarri dedica il premio ai tifosi, poi promette: "A Napoli Ho un lavoro da finire"

Maurizio Sarri dedica il premio ai tifosi. Il tecnico del Napoli riceve il premio Bearzot accompagnato da De Laurentiis : “A Napoli Ho un lavoro da finire”

di Redazione

Sarri dedica il premio ai tifosi napoletani

Maurizio Sarri ha ricevuto il premio Bearzot al salone d’onore del coni. Il mister era accompagnato dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis:

«Dedico questo premio ai tifosi del Napoli, visto che non sono riuscito a dedicargli un traguardo che mi piacerebbe molto regalargli.

Ho un bellissimo rapporto con i napoletani e la città in generale, una tifoseria che a noi è sempre stata vicina e anche molto matura nel panorama attuale. Ho visto accettare serenamente alcune sconfitte difficili da digerire, segno di grande maturità del nostro pubblico.

Come si fa coniugare spettacolo a vittoria non lo posso dire perché non abbiamo vinto… Abbiamo fatto partite divertenti sicuramente e penso che alla base ci sia il divertimento in campo. Solo così si divertono anche gli spettatori.

Ho la fortuna di avere 25 ragazzi cresciuti ma bambini dentro. Si divertono ancora con l’amore per la palla come i bambini.

Loro si divertono e fanno divertire anche me. L’ultima cosa che penso quando esco da casa e sto andando all’allenamento è che sto andando a lavorare».

A Napoli ho un lavoro da finire

Il Napoli e Maurizio Sarri ancora insieme: «La mia sensazione in questo momento è di non aver finito al Napoli. Ho un lavoro da finire.

Per il futuro non sono assolutamente preoccupato».

La replica di De Laurentiis – «Mi sono beccato brutti manifesti quando ho scelto Sarri, ora sono contento che ci sia un plauso totale per lui: lavoreremo insieme e finché andremo d’accordo non credo ci sia bisogno di parlare della clausola rescissoria».

Il calcio italiano

«In Italia sono messi meglio i correntisti o i tifosi? Io penso i tifosi. Anche a livello calcistico abbiamo tantissimi problemi, a livello strutturale è evidente e palese la differenza tra le nostre strutture e quelle del resto d’Europa, ma penso anche che il nostro calcio in questo momento sia molto sottovalutato», dice il tecnico del Napoli, facendo un paragone fra la situazione economica del Paese e quella del calcio italiano.

I giovani

«Siamo molto competitivi, anche in questo momento in cui a livello globale la nazione non è particolarmente ricca. Ma il meglio noi italiani lo diamo nei momenti più difficili e nell’ultima stagione ho visto una mentalità diversa del nostro calcio, con squadre di metà classifica che hanno lottato fino all’ultima giornata, cosa non avvenuta sempre. Mi sembra che ci sia un’aria diversa, a livello tattico non siamo inferiori a nessun altro paese europeo e sui giovani forse siamo messi meglio noi», ha sottolineato Sarri.

 

Virgolettati a cura della redazione del Corriere dello sport

Archivi