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San Gennaro dal martirio al miracolo del sangue. Storia del santo di Napoli

San Gennaro, le vicende del Santo di Napoli dal triste martirio al miracolo del sangue. Il vescovo beneventano venne decapitato sotto l’imperatore Diocleziano. Fu una donna di nome Eusebia a raccoglierne il sangue.

SAN GENNARO

San Gennaro, patrono della città di Napoli, è una figura celebrata da tante comunità di devoti sparsi per tutto il mondo. Per tutti i credenti il 19 settembre è il giorno consacrato a lui e al ricordo del noto miracolo attribuitogli, cioè quello della liquefazione del sangue.

IL MARTIRIO DI SAN GENNARO

Sono gli Acta bononiensia, risalenti al VI secolo d.C., i primi documenti a raccontare la storia e la passione del Santo. Gennaro, vescovo beneventano vissuto tra il III e il IV secolo, fu martirizzato durante il periodo delle persecuzioni cristiane, avvenute sotto l’imperatore Diocleziano.

IL SANGUE DEL SANTO DI NAPOLI FU RACCOLTO DA UNA DONNA DI NOME EUSEBIA

Nello specifico, Gennaro venne decapitato presso la Solfatara, un vulcano attivo di Pozzuoli. La storia racconta che, durante l’esecuzione, una donna di nome Eusebia raccolse il sangue di San Gennaro in alcune ampolle, oggi custodite nella Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli.

San Gennaro dal martirio al miracolo del sangue. Storia del santo di Napoli



IL MIRACOLO DEL SANGUE

Il 17 agosto 1389 un cronista medievale annotò un fenomeno singolare: il miracolo del sangue: Il fluido ormai rappreso, iniziò a liquefarsi. Da quella data il miracolo è stato documentato ininterrottamente e le ampolle contenenti la reliquia vengono mostrata al pubblico per tre volte all’anno, nel Duomo di Napoli. I fedeli attendono che il sangue del Santo diventi liquido. Qualora il miracolo avvenga in tempi rapidi viene accolto con urla di gioia, abbracci e applausi.

CATACOMBE DI SAN GENNARO

Le catacombe di San Gennaro, sono due gallerie scavate nel tufo, che occupano due strati sovrapposti. Qui vennero inizialmente sepolti i resti di San Gennaro e dal V secolo, le catacombe divennero un luogo di pellegrinaggio.

  • La catacomba inferiore, costruita attorno alla basilica di Sant’Agrippino, ospita una grande vasca battesimale voluta da papa Paolo II, che qui si rifugiò nel VIII secolo per sfuggire alle lotte iconoclaste.
  • La Catacomba superiore ospita la Cripta dei Vescovi, nella quale venivano sepolti i vescovi della città.

 Tutte le vicende di San Gennaro dal martirio al miracolo del sangue

CATACOMBE DI NAPOLI

Le catacombe di Napoli raccontano la storia millenaria della città partenopea. Ripercorrendo uno strato dopo l’altro si hanno testimonianze della Neapolis greca, delle famiglie gentilizie e delle catacombe e basiliche sotterranee che testimoniano l’importanza che le figure religiose hanno da sempre per la città.

 

MUSEO DEL TESORO DI SAN GENNARO

Il museo del tesoro di San Gennaro, a Napoli, conserva uno dei tesori più ricchi del mondo.

Documenti, gioielli, oggetti preziosi, dipinti e quanto altro re, papi, uomini famosi o persone comuni abbiano donato al Santo nel corso dei secoli.

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