Repubblica: “Emergenza totale. Con la Juve il Napoli è decimato: 11 assenti”
Il peggio sembra non avere mai fine. Alla vigilia della sfida con la Juventus, l’emergenza del Napoli si aggrava ulteriormente e mette a rischio anche la presenza di Milinkovic-Savic tra i pali. Come racconta Marco Azzi su la Repubblica Napoli, il portiere azzurro è in forte dubbio per un risentimento muscolare e verrà rivalutato nella rifinitura mattutina in Piemonte.
Il Napoli è partito per Torino senza undici giocatori. Mazzocchi è ko per una contusione, Marianucci e Ambrosino non sono stati convocati, e Antonio Conte potrebbe essere costretto a rilanciare subito Meret, appena recuperato. In questo scenario complicato, come sottolinea Marco Azzi su la Repubblica Napoli, l’unico sorriso arriva dal mercato: Giovane ha superato le visite mediche a Milano, ha firmato il contratto, scelto la maglia numero 23 ed è pronto ad andare in panchina.
Secondo l’analisi di Marco Azzi sulle pagine de la Repubblica Napoli, per gli azzurri sono iniziati i tre giorni della verità. La trasferta di Torino apre un trittico decisivo che si chiuderà mercoledì sera al Maradona con il Chelsea, nei 90 minuti da dentro o fuori di Champions League. Il rischio è quello di compromettere già a gennaio entrambi gli obiettivi stagionali, perché anche i tre punti contro la Juventus hanno un peso enorme nella corsa scudetto.
Il rendimento altalenante ha infatti azzerato i margini di errore del Napoli, in campionato come in Europa. Emblematico il pareggio in Danimarca, dove i campioni d’Italia hanno gettato al vento una vittoria già in tasca, nonostante il vantaggio numerico. «È inaccettabile non aver vinto, però stiamo lottando contro troppe difficoltà», ha ammesso McTominay, parole riportate da la Repubblica Napoli con la firma di Marco Azzi, che fotografano la gravità della situazione.
Agli infortuni si sono sommati limiti di personalità e cattiveria, apparsi invece con forza nel blitz vincente in Supercoppa Italiana in Arabia Saudita. I due trofei conquistati in pochi mesi potrebbero aver generato un principio di appagamento. Conte lo ha fatto capire dopo la delusione europea, tornando poi al silenzio delle sue vigilie sofferte, senza processi nello spogliatoio.
A Torino il Napoli si presenterà ancora una volta rimaneggiato e con le energie ridotte al minimo. Lukaku rientra almeno in panchina dopo mesi di stop e si candida per uno spezzone, ma pesano le cessioni di Lang e Lucca e le assenze di Politano e Neres, per il quale si valuta l’intervento chirurgico alla caviglia. In attacco toccherà ancora a Vergara ed Elmas supportare Højlund, che ha ribadito la volontà di ripetersi dopo il successo dell’andata. Il nodo resta evidente: i campioni d’Italia hanno gli uomini contati.
