Conte e 72 ore per capire quale ristorante frequentare

Xavier Jacobelli: "Rinnovo Kvara? il vero colpo del Napoli è stato un altro"

Il calcio ama le simmetrie beffarde. Come scrive Xavier Jacobelli su Tuttosport, il 7 dicembre scorso, al Maradona, toccò a Luciano Spalletti vestire i panni del grande ex. Un ritorno amarissimo: sassaiola al pullman, fischi assordanti, la doppietta di Højlund a scavare il solco e il gol di Yildiz utile solo ad attenuare la delusione bianconera.

Oggi, 25 gennaio, lo scenario è completamente ribaltato. Secondo Xavier Jacobelli sulle colonne di Tuttosport, da quella sera Spalletti ha costruito una rincorsa poderosa: sette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, a Cagliari. In Champions League la Juventus è già certa dei playoff per gli ottavi e conserva persino chance di qualificazione diretta, legate all’ultima giornata del 28 gennaio. In campionato, dopo il sorpasso momentaneo del Como di Fabregas, una vittoria stasera riporterebbe i bianconeri al quarto posto.

Situazione opposta per Antonio Conte. Come sottolinea Jacobelli su Tuttosport, il tecnico del Napoli torna allo Stadium – che per anni è stato casa sua – appesantito da un’emergenza senza precedenti: diciannove infortuni complessivi, diciassette di natura muscolare. Il pareggio in Danimarca, maturato dopo quasi un’ora in superiorità numerica, ha lasciato strascichi evidenti, così come il distacco di nove punti dall’Inter, che intanto ha travolto il Pisa.

Il quadro si complica ulteriormente in Europa. Secondo l’analisi di Xavier Jacobelli su Tuttosport, il Napoli è a forte rischio eliminazione in Champions League: mercoledì servirà battere il Chelsea campione del mondo, ma potrebbe non bastare. Tutto dipenderà dai risultati incrociati nella corsa agli spareggi per entrare nelle migliori sedici. In 72 ore, Conte si gioca una stagione intera contro la Juventus e contro il Chelsea.

Due club che appartengono alla sua storia. Alla Juventus Antonio Conte ha scritto pagine indelebili: tredici stagioni da giocatore, cinque scudetti, una Champions League; poi tre scudetti e due Supercoppe da allenatore. Al Chelsea ha lasciato in eredità una Premier League e una FA Cup. Non a caso, nella galleria di Stamford Bridge il suo nome è inciso accanto ai grandi. E il filo del destino si riannoda ancora: all’Inter arrivò nel 2019 prendendo il posto proprio di Spalletti.

Il gioco delle parti continua. Nel 2024 Spalletti vince lo scudetto con il Napoli e se ne va. Chi prende il suo posto? Conte. Stasera, allo Stadium, si incrociano stili e temperamenti opposti: l’affabulatore e il martellatore, chi ha ribaltato una squadra in meno di tre mesi e chi, dopo aver vinto uno scudetto partendo dal decimo posto, non immaginava di vivere un presente così tormentato, tanto da affiancare alla formazione anche il bollettino medico.

Il calendario non aiuta: il Napoli gioca la settima partita in 21 giorni, la Juventus la sesta in 22. I rivali hanno avuto una gara in più per via della Supercoppa in Arabia, con il recupero piazzato in mezzo a un ciclo durissimo. Tant’è. Come conclude Jacobelli su Tuttosport, tra stasera e mercoledì Conte capirà molte cose. Per dirla con la sua celebre metafora culinaria, scoprirà quale ristorante potrà frequentare nel futuro immediato, in Italia e in Europa. Questione di Masterchef.

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