Repubblica: “Conte sfida emergenza e Atalanta. All’attacco con Hojlund e Alisson”
Non è aria di festa per il Napoli. A Bergamo gli azzurri scendono in campo con il lutto al braccio per la scomparsa del piccolo Domenico, ricordato dalla società con un messaggio sui social: «Riposa in pace, piccolo angelo».
Come sottolinea Marco Azzi su la Repubblica Napoli, l’atmosfera è carica di dolore e restrizioni: settore ospiti chiuso, solo un centinaio di tifosi presenti e costretti a mescolarsi tra il pubblico nerazzurro. In tribuna il ct Rino Gattuso, ospite d’onore della sfida delle 15.
Il Napoli arriva all’appuntamento ancora falcidiato dagli infortuni. La parola d’ordine, scrive Marco Azzi su la Repubblica Napoli, resta “resilienza”. In palio c’è la difesa del terzo posto e un piazzamento Champions, ma l’emergenza continua a condizionare le scelte di Antonio Conte.
Sei titolari fuori
Out De Bruyne, Anguissa, Neres, Di Lorenzo, Rrahmani e McTominay. Lo scozzese, alle prese con un’infiammazione ai tendini, non è partito per la Lombardia.
Come evidenzia ancora Marco Azzi su la Repubblica Napoli, l’unico superstite dei “Fab Four” di centrocampo è Lobotka, affiancato da Elmas, con Gilmour pronto eventualmente a subentrare dopo il lungo stop. Aggregati anche i giovani della Primavera Prisco e De Chiara.
In difesa rivoluzione forzata: Beukema a destra, Juan Jesus – di rientro – al centro e Buongiorno a sinistra davanti a Milinkovic-Savic. Olivera prima alternativa. Sulle corsie esterne Mazzocchi e Gutierrez sono favoriti rispettivamente su Politano e Spinazzola.
L’asso Alisson e la sfida di Hojlund
Nonostante le difficoltà, il Napoli potrà contare su una settimana piena di lavoro alle spalle, mentre l’Atalanta è reduce dagli impegni europei. L’aspetto atletico può rappresentare un piccolo vantaggio.
Motivazioni speciali per Hojlund contro la sua ex squadra, ma l’attesa maggiore è per il possibile debutto da titolare di Alisson Santos. Il brasiliano, dopo il gol alla Roma, è pronto a prendersi la scena.
Servono nuovi protagonisti per reagire all’emergenza. Come conclude Marco Azzi su la Repubblica Napoli, sarà comunque una domenica senza sorrisi: col lutto al braccio e con l’obbligo di stringere i denti per blindare la zona Champions.
