Quattro Altari: arte, fede e socialità nella celebrazione dell’Eucarestia e del senso civico.

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Torre del Greco si prepara a celebrare uno dei momenti più significativi della sua storia religiosa e culturale: la Festa dei Quattro Altari 2026. Questa manifestazione, dedicata alla celebrazione del Corpus Domini, riesce a unire la comunità in un abbraccio di fede, arte e partecipazione popolare.

Un Tema Di Speranza

Quest’anno, la festa è ispirata al tema “Eucarestia, sorgente di vita e cantiere di speranza“. Questo messaggio sarà il filo conduttore di tutte le opere artistiche e delle cerimonie religiose previste nel ricco programma della manifestazione.

Alla base della festa ci sarà un “percorso di fede” che si snoda attraverso gli altari, realizzati da artisti locali, collocati nei luoghi simbolo del centro storico. Quattro altari unici saranno allestiti in altrettante piazze: Alfonso Raiola presenterà la sua opera in piazza Luigi Palomba, intitolata “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano“. A Palazzo Baronale, si potrà ammirare l’altare di Antonino Ammendola, “Il cantiere di Dio, io ti aiuto!“. L’altare di Salvatore Seme, “Fractio Panis“, sarà esposto a Largo Costantinopoli, mentre Francesco Scognamiglio porterà l’opera “Coraggio, alzati, ti chiama” sul Corso Garibaldi.


Riflessione e Spiritualità

“La Festa dei Quattro Altari si celebra otto giorni dopo la solennità del Corpo e Sangue del Signore e rappresenta un momento di grande intensità spirituale per l’intera comunità“, spiega Don Mario Pasqua, parroco della chiesa del Carmine. “Siamo chiamati a riscoprire il dono più grande che Gesù ci ha lasciato: il suo Corpo e il suo Sangue, segno della sua presenza viva in mezzo a noi. L’altare in piazza Luigi Palomba vuole essere espressione della gioia del popolo che vive e condivide questa celebrazione.”

Accanto agli altari, i tradizionali tappeti artistici offriranno altre opere di fede e creatività. Nella parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, il tappeto di Vincenzo Borrelli rappresenterà “Eucarestia fonte di luce e di salvezza“. L’ex biblioteca della Villa Comunale Ciaravolo accoglierà l’opera di Antonio Caso, intitolata “Dall’altare alle strade… Eucarestia cuore pulsante della Chiesa“. Presso il Museo Mac³, sarà possibile ammirare il lavoro di Raffaele Panariello, “La comunione della misericordia“. Infine, nel Palazzo Baronale, Sergio Eco presenterà un tappeto artistico dal titolo “Il dono della vita“.

Tra gli altaristi, Salvatore Seme arricchisce la manifestazione con la sua prima esperienza. “L’opera trae ispirazione dal Vangelo secondo Luca e si concentra sull’episodio in cui Gesù si avvicina ai peccatori“, spiega l’artista. “Questo gesto manifesta la misericordia divina verso coloro che sono lontani.”


“Gesù viene rappresentato in piedi mentre spezza il pane, circondato da personaggi interpretati in chiave moderna. Questi includono l’élite e pubblicani intenti a contare denaro“, prosegue Seme. L’opera invita a riflettere sulle disuguaglianze sociali attuali, rappresentando la tavola come simbolo di una ricchezza che ignora la sofferenza altrui.

Nelle opere emergono anche figure di bambini, un eco delle ingiustizie sociali. Tra loro, Seme ha voluto includere un bambino con la maglia della Turris, per esprimere vicinanza e speranza alla comunità corallina. “La composizione è stata modificata per includere il bambino, perché voglio sensibilizzare le nuove generazioni e inviare un messaggio di speranza al popolo di Torre del Greco“, afferma l’artista.

Le opere di misericordia sono presenti nell’altare attraverso le sette azioni: dare da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, assistere i malati, seppellire i morti, vestire gli ignudi, dare un rifugio ai senzatetto e visitare i carcerati. “Si materializzano così le sette opere di misericordia, richiamando il messaggio evangelico dell’accoglienza e della carità“, conclude Seme.

Un Percorso di Fede e Bellezza

Con la ricchezza degli altari, i tappeti artistici e l’intensità delle celebrazioni religiose, la Festa dei Quattro Altari 2026 si prepara a trasformare ancora una volta il centro storico di Torre del Greco in un grande percorso di fede e bellezza. Questo evento riunisce tradizione, arte e spiritualità, creando un dialogo continuo con la vita quotidiana della comunità.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare i canali ufficiali del Comune di Torre del Greco e del sito web dedicato alla festa. La collaborazione della comunità è fondamentale per rendere ogni anno questa celebrazione unica e indimenticabile.

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