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Plusvalenze Juve: Rovella batte tutti, anche i giocatori di C con super valutazioni

Corriere dello Sport analizza le mega plusvalenze della Juventus attenzionata anche dalla Consob

Le plusvalenze della Juve sono finite nel mirino della Covisoc, quella più evidenza porta a Rovella passato al Genoa per 18 milioni più 20 di bonus. Ma andiamo con ordine, dato che Corriere dello Sport nell’edizione odierna sottolinea come delle 62 operazioni finite nel mirino della procura federale ben 42 riguardino la società di Andrea Agnelli.

Il boom di plusvalenze per la Juventus è cominciato con Fabio Paratici nel 2016/17 con 140 milioni, ma in quel caso si parlava ancora della vendita di giocatori importanti come Pogba, Coman e Morata. Poi nel 2017/18 il primo cambio di marcia dei 94 milioni di euro di plusvalenze solo la metà derivavano dalla vendita di calciatori top come Bonucci e Lemina con “l’inizio graduale della politica degli scambi di secondo o terzo piano.

Tongya scambiato dalla Juve in scadenza di contratto.

Plusvalenze Juve: le maxi valutazioni

Corriere dello Sport scrive chel’esplosione definitiva” c’è stata “nelle ultime tre stagioni: 127 milioni circa nel 2018/19, oltre 166 nel 2019/20, solo 31 ma concentrati nella sessione di gennaio nel 2020/21 prima del dietrofront degli scorsi mesi (accantonato l’obiettivo da cento milioni di plusvalenza)“.

Gli scambi che hanno generato plusvalenze nella Juve in molti casi prendono in considerazione giocatori di seconda fascia. “Lo scorso gennaio la Juve ha infatti scambiato alla pari per 8 milioni Tongya, prodotto del vivaio in scadenza di contratto, con Aké del Marsiglia. Ma soprattutto ha messo a segno la maxi operazione col Genoa: Rovella acquistato per 18 milioni di euro più 20 di bonus e lasciato in prestito fino al termine dell’attuale stagione in rossoblù. Percorso inverso per Portanova (10 milioni di euro più 5 di bonus) e Petrelli (8 milioni più 5,3 di bonus)“.

Con queste operazioni la Juventus ha messo a segno al giugno 2020 un record di plusvalenze da 166 milioni di euro. Ma non va dimenticato anche l’asse con il Barcellona, società amica di Superlega. Con i blaugrana è stato portato a termine lo scambio Pjanic venduto per 60 milioni al Barcellona e l’acquisto di Arthur prelevato per 72 milioni più bonus. A questi si aggiungono gli scambi tra Matheus Pereira e Alendro Marques. In quest’ottica ci sono anche gli scambi con il Manchester City. Quello più importante riguarda Cancelo ceduto al City per 65 milioni di euro e l’acquisto di Danilo arrivato in bianconero per 37 milioni di euro. Poi ci sono Pablo Moreno e Felix Correa che hanno avuto rispettivamente una valutazione di 10 e 10,5 milioni di euro.

La Serie C

Ma la Juventus in questo lasso di tempo ha portato a termine anche molte altre operazioni in Italia ed Europa con squadra meno blasonate. Novara, Pro Vercelli, Pisa, Pescara, Amien, Basilea, Lugano, Parma, Empoli, Sampdoria e non solo. “Una strategia che ha permesso di far lievitare la valutazione anche di giocatori di Serie C o del vivaio” scrive Corriere dello Sport.

Tutte le plusvalenze Juve. Grafico Calcio e Finanza.

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