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Pistocchi ha ragione, ma il ciclo è finito nel 2018. De Laurentiis “sentimentale” come il Moratti del post-triplete?

De Laurentiis Pistocchi

Pistocchi avvisa De Laurentiis: “così non si vince”. Il giornalista ha ragione su Allan e koulibaly

NAPOLI. Il noto giornalista Maurizio Pistocchi  bacchetta De Laurentiis e lancia l’allarme per le ambizioni future del Napoli. Secondo Pistocchi non è detto che con una rivoluzione totale della rosa gli azzurri possano continuare a competere ad alti livelli. Anzi, è più probabile che rinunciando alle certezze (vedi le voci Koulibaly ed Allan) la squadra possa avere dei problemi a ritornare ai vertici.

Pistocchi De Laurentiis e Gattuso: chi ha ragione?

Dura critica di  PistocchiDe Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss:”Il Napoli ha bisogno di essere rinforzato, però sono perplesso perché sento parlare di cessioni importanti. Io non credo che ci siano giocatori più bravi di Koulibaly e Allan, non è mica semplice rinforzare una squadra così. Con gli oltre 130mln di Koulibaly, Allan e Milik puoi prendere dei giovani di sicuro avvenire, ma  devi essere consapevole che non sarai mai competitivo per l’immediato. Non si vince subito con i giovani. Ma non è tutto qui. Devi anche comprare bene. Per esempio – conclude –  hai  speso tanto per Lozano, ma il messicano non ha resa. Era preventivabile visto che gioca nello stesso ruolo del capitano Insigne.  Io non mi metterei nei panni di Gattuso”.

Questo ciclo è fisiologicamente finito con la vittoria allo Stadium del 2018

Ha ragione Pistocchi su De Laurentiis e sulle cessioni di Allan e Koulibaly? Il discorso è ben più ampio. Secondo il parere di chi scrive, non era immaginabile uno scenario diverso da questo. Questa squadra (il cui zoccolo duro è “nato” nel 2013 con la premiata ditta Benitez-Quillon) ha terminato il cui ciclo “fisiologico” a maggio 2018. Forse Koulibaly andava venduto a maggio del 2018, dopo quel fantastico gol alla Juventus che, purtroppo, non è valso il terzo scudetto degli azzurri. Con Ancelotti De Laurentiis ha voluto dar credito “al gruppo storico“. Lo stesso errore commesso dall’Inter del post triplete. Anche lì la squadra andava rifondata ma il sentimentale Moratti conservò in rosa giocatori ormai sazi, avanti negli anni e privi di ulteriori motivazioni.

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