Perinetti difende il Napoli: «Champions segnata dalle assenze, giudichiamo Conte per il lavoro»

napoli roma perinetti

Giorgio Perinetti, dirigente sportivo, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, offrendo una lettura ampia e articolata del momento vissuto dal Napoli, dall’eliminazione in Champions League alle dinamiche di mercato, fino al giudizio su Antonio Conte.

«Capisco l’amarezza, perché la Champions è una competizione straordinariamente importante – ha spiegato Perinetti – ma credo che il percorso di quest’anno sia stato segnato in modo troppo evidente dalle assenze». Un aspetto che, secondo il dirigente, viene spesso sottovalutato quando si guarda solo al risultato finale. «In Champions già le squadre italiane fanno fatica tutte. Se poi ti manca mezzo organico o anche di più, è chiaro che le differenze si notano».

Perinetti ha allargato il discorso al contesto europeo: «Oggi il livello di intensità e partecipazione appartiene soprattutto ad altri campionati. Basta guardare le qualificate: tante inglesi e poi il Bayern. L’Italia resta agganciata con Inter, Juventus e Atalanta, ma non domina questa manifestazione». In questo scenario, giocare con una rosa decimata rende tutto enormemente più complicato.

Spazio anche al tema mercato, rispondendo a un ascoltatore che ipotizzava una cessione più tardiva di Lang. «Quando un club come il Galatasaray dice “o adesso o niente”, gestire queste trattative diventa difficilissimo. È una società di grande tradizione e forza: quando vuole un giocatore, lo vuole subito». Perinetti ha sottolineato la differenza di approccio: «In Italia spesso si aspetta l’ultimo momento, altrove si pretende immediatezza. Il rischio di fare salti nel buio c’è sempre, ma bisogna capire che certe pressioni sono difficili da reggere».

Sull’emergenza infortuni, il giudizio è netto: «Quello che sta succedendo quest’anno è talmente eccezionale che è difficile perfino commentarlo. Già con due o tre titolari fuori una squadra va in sofferenza. Con un calendario così fitto, anche tre assenze pesano tantissimo». Il confronto con altre realtà è inevitabile: «All’Inter l’assenza di Barella per tre partite viene giustamente evidenziata. Al Napoli, in casi simili, le assenze sono state anche di sette-otto gare. È normale che poi salti tutto».

Perinetti individua anche un momento chiave della stagione: «Probabilmente il Napoli ha mancato qualcosa nelle prime partite, quando aveva meno problemi, perdendo gare che andavano affrontate diversamente. Poi ha pagato». E sull’eliminazione contro il Chelsea precisa: «Non è stato il Chelsea a eliminare il Napoli, ma Joao Pedro con due gol fantastici. Gli azzurri hanno fatto una partita importante, soprattutto considerando l’emergenza».

Non solo note negative. «Da queste situazioni può nascere anche qualcosa di buono – ha aggiunto – penso a Vergara, che ha stupito tutti».

In conclusione, il giudizio su Conte e sul momento azzurro: «Ci sono sempre momenti alti e bassi. Se quattro o cinque squadre competono per scudetto e Champions, non può essere una passeggiata. Conte va giudicato per il lavoro, non per quello che dice in sala stampa. Napoli è una piazza che vive molto sul risultato e questo genera una pressione enorme. Ma sono convinto che Conte ricompatterà il gruppo e cercherà di chiudere il campionato nel miglior modo possibile».