Calcio Napoli e cultura Napoletana

VERGOGNA. Lazio, Roma e Juve: Fischi, sfottò e saluti romani su Anna Frank

Genoa-Napoli da prendere come esempio

La serie A rende omaggio alla memoria di Anna Frank ma al momento della lettura del “Diario” dalle curve degli ultrà di Lazio, Roma e Juve partono fischi, sfottò e saluti romani.

 

Scrive il Mattino: Chi ha ascoltato in silenzio, chi ha copertole parole di Anna Frank con cori in segno di offesa che sono risuonate ieri negli stadi italiani dove si svolgevano le partite della serie A.

«Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità». A.F. 15 luglio 1944

Fischi, sfottò e saluti romani su Anna Frank: Lazio, Roma e Juve

Le tifoserie di Lazio, Roma e Juve hanno dato il peggio di loro.

La serie A rende omaggio alla memoria di Anna Frank ma al momento della lettura del “Diario” dalle curve degli ultrà di Lazio, Roma e Juve partono fischi, sfottò e saluti romani.

A Torino, per Juventus-Spal

una parte della curva sud, occupata dagli ultrà, ha intonato l’inno di Mameli mentre la voce dagli altoparlanti diffondeva quelle parole di dolore e di speranza.

A Roma, per Roma-Torino

ci si attendeva una reazione più composta: proprio l’immagine di Anna Frank, foto montata con una maglia giallorossa, è stata l’atto che ha giustamente scatenato l’indignata polemica contro i laziali. E all’Olimpico, durante la lettura del brano, è partito un coro assai poco sportivo dalla Curva Sud, quella stessa dove domenica sera i tifosi biancocelesti avevano attaccato gli adesivi antisemiti.

A Bologna per Bologna-Lazio

In attesa di entrare nello stadio Dall’Ara, un centinaio di tifosi della Lazio ha cominciato a cantare cori da stadio, dopo si è passati alla “Società dei magnaccioni” e infine il canto fascistaMe ne frego”, accompagnato da alcune braccia tese nel saluto romano. Cori anche alla lettura dei passi del Diario di Anna Frank.

 

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